giovedì 9 dicembre 2010

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Il Rumore del silenzio

Ciao a tutti cari amici, che bello tornare a scrivere nel mio blog. Lo ammetto: ultimamente sono sparito. Non per nascondermi , dalla mancanza di parole da scrivere, non per nascondermi, dall'assenza di idee nuove da sviluppare. Ho scoperto che il silenzio, molto spesso, fa più chiasso del clamore generato da annunci trionfalistici. Quando tutti sanno dove sei, nessuno ha la curiosità o il bisogno di chiedertelo, e nessuno osserva con interesse quello che stai realizzando. Tendere una mano? Neanche per sogno. Poi magicamente sparisci, e nel mio caso è avvenuto non per cattiveria, ma solo per puro caso, e magicamente la tua posta elettronica viene invasa da mail da ogni dove. Tutti continuano a chiedermi come procedono i miei progetti, e non posso non ammettere che la cosa mi rende il cuore pieno di gioia. Significa che, forse, qualcosa di buono ho fatto, e magari avete nuovamente voglia di leggere le pagine di qualche mio libro. Ho scoperto insomma che spesso è il silenzio stesso a creare l'aspettativa più grande. Qualsiasi grande progetto, parte da una piccola cosa. Sono poi le menti, i giorni, le capacità e sopratutto la passione e la voglia di crederci fino in fondo, a farla evolvere, ma molti occhi vedendo crescere il progetto di giorno in giorno, non gli danno poi il giusto valore. Un esempio può descrivere meglio questa mia osservazione. Quando l'uomo è andato per la prima volta sulla luna, tutti noi, siamo rimasti strabiliati. Lo stesso storico momento, è stato visto, da chi ci lavorava, come una conseguenza naturale di anni di studi e di lavoro. Insomma di "galattico" ai loro occhi non c'era nulla. Non la pensate come me? Ma torniamo a noi. Credevate veramente che potevo stare a guardare tutto questo tempo? Credevate veramente che mi ero stufato di rompere le palle al mondo intero con le mie iniziative e i miei libri? La verità, amici miei è "SI". Senza se e senza ma. Chi mi conosce sa, che amo esplorare sempre nuovi progetti, sempre più ambiziosi, e quindi ho deciso di intraprendere un cammino, rischioso e fittamente minato, rinchiudendomi nel silenzio per non generare false aspettative. A oggi, lo confesso, questo percorso mi ha portato a fare sacrifici veramente enormi, quasi "umilianti", ma andrò fino in fondo alla mia decisione e poi solo dopo, quando ormai tutto sarà fatto, aprirò le finestre e vi racconterò tutto, sia che vada bene, che vada male. Intanto sto continuando a raccogliere idee, ho una valanga di appunti nella mia testa, e questo periodo mi sta regalando un sacco di spunti per il mio nuovo romanzo, che ormai tarda ad arrivare. Ma sono certo che quando uscirà, sarà il romanzo più bello che io abbia mai scritto, e sono convinto che non deluderò le vostre aspettative.
Ciao a tutti, tornerò a trovarvi molto presto, perchè tra poco è Natale, e gli auguri non posso certo mancarli!
Giovanni

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