giovedì 9 dicembre 2010

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Il Rumore del silenzio

Ciao a tutti cari amici, che bello tornare a scrivere nel mio blog. Lo ammetto: ultimamente sono sparito. Non per nascondermi , dalla mancanza di parole da scrivere, non per nascondermi, dall'assenza di idee nuove da sviluppare. Ho scoperto che il silenzio, molto spesso, fa più chiasso del clamore generato da annunci trionfalistici. Quando tutti sanno dove sei, nessuno ha la curiosità o il bisogno di chiedertelo, e nessuno osserva con interesse quello che stai realizzando. Tendere una mano? Neanche per sogno. Poi magicamente sparisci, e nel mio caso è avvenuto non per cattiveria, ma solo per puro caso, e magicamente la tua posta elettronica viene invasa da mail da ogni dove. Tutti continuano a chiedermi come procedono i miei progetti, e non posso non ammettere che la cosa mi rende il cuore pieno di gioia. Significa che, forse, qualcosa di buono ho fatto, e magari avete nuovamente voglia di leggere le pagine di qualche mio libro. Ho scoperto insomma che spesso è il silenzio stesso a creare l'aspettativa più grande. Qualsiasi grande progetto, parte da una piccola cosa. Sono poi le menti, i giorni, le capacità e sopratutto la passione e la voglia di crederci fino in fondo, a farla evolvere, ma molti occhi vedendo crescere il progetto di giorno in giorno, non gli danno poi il giusto valore. Un esempio può descrivere meglio questa mia osservazione. Quando l'uomo è andato per la prima volta sulla luna, tutti noi, siamo rimasti strabiliati. Lo stesso storico momento, è stato visto, da chi ci lavorava, come una conseguenza naturale di anni di studi e di lavoro. Insomma di "galattico" ai loro occhi non c'era nulla. Non la pensate come me? Ma torniamo a noi. Credevate veramente che potevo stare a guardare tutto questo tempo? Credevate veramente che mi ero stufato di rompere le palle al mondo intero con le mie iniziative e i miei libri? La verità, amici miei è "SI". Senza se e senza ma. Chi mi conosce sa, che amo esplorare sempre nuovi progetti, sempre più ambiziosi, e quindi ho deciso di intraprendere un cammino, rischioso e fittamente minato, rinchiudendomi nel silenzio per non generare false aspettative. A oggi, lo confesso, questo percorso mi ha portato a fare sacrifici veramente enormi, quasi "umilianti", ma andrò fino in fondo alla mia decisione e poi solo dopo, quando ormai tutto sarà fatto, aprirò le finestre e vi racconterò tutto, sia che vada bene, che vada male. Intanto sto continuando a raccogliere idee, ho una valanga di appunti nella mia testa, e questo periodo mi sta regalando un sacco di spunti per il mio nuovo romanzo, che ormai tarda ad arrivare. Ma sono certo che quando uscirà, sarà il romanzo più bello che io abbia mai scritto, e sono convinto che non deluderò le vostre aspettative.
Ciao a tutti, tornerò a trovarvi molto presto, perchè tra poco è Natale, e gli auguri non posso certo mancarli!
Giovanni

mercoledì 8 settembre 2010

La pazienza è la virtù dei forti

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La pazienza è la virtù dei forti

Ciao a tutti cari amici, presto molto presto vi racconterò tante belle novità, che sono veramente tante. Appena trovo un minuto posterò news e immagini !

Ciao
Giovanni

venerdì 11 giugno 2010

Perchè in fondo siamo tutti un po ragni...

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Perchè in fondo
siamo tutti un po "Ragni"

Dopo tanto tempo rieccomi. E' così tanto tempo che non scrivo che sono stato costretto a rileggere i vecchi posto per ritrovare il filo conduttore. Ma sono rimasto stupido nel vedere in quanti continuate a leggere queste pagine. Grazie a tutti.

Sono passati mesi, che se vogliamo possiamo definirli di voluto silenzio, o nello stesso, di forzato silenzio. Mesi nei quali “forse” tutto è andato come non sarebbe dovuto andare, o semplicemente tutto è andato nell’esatto modo in cui il destino aveva scelto per me. Certo, tutto è recriminabile, ma io credo sempre in quello che faccio fino alla fine, e continuo a crederci anche quando le cose non vanno come ci saremo aspettati, o forse come ingenuamente avevamo sognato. Forse pecco un po’ d’ingenuità? Forse si, o forse ho il mio modo di vedere le cose, il mio modo di “annusare” le persone che mi circondano, e io, come tutti, tesso la mia tela. Tutti noi tessiamo la nostra tela, e nessuna delle nostre può essere perfetta come quella dei ragni, ma tutte sono mezze ricurve, imperfette, dove ogni imperfezione, è lo specchio di noi stessi e dei nostri sbagli. Credo però che a differenza di questi piccoli insetti, che creano la loro tela con un unico scopo, noi potenzialmente, siamo in grado di disegnarne di due tipi. E sta solo a noi, scoprire di che tipo è. Alcune persone stringono e disegnano linee per attirare e stringere a se persone, che poi in un modo o nell’altro, servirebbero, o aiuterebbero, o semplicemente inculerebbero. Unica fatica, creare la tela, chi entra in un modo o nell’altro è fottuto, chi riesce a liberarsene, ne resterà per sempre scottato. Poi ci sono quelle persone che si sforzano nel disegnare linee, con l’unico scopo di riuscire a tenere strette le persone care, chi “viene intrappolato” in questo appiccicoso groviglio, è protetto, è amato, e può contare su una fiducia ceca, che spesso si basa sulle fondamenta dell’istinto. Istinto che sempre e comunque ti bussa alle spalle per dare il suo parere, e molte volte ci pentiamo di non averlo ascoltato. Questa tela però è la più brutta da vedere, perché a differenza della prima, non nasconde nulla, questa tela è costruita da chi non nasconde il suo essere, non nasconde la sua forza e tantomeno non si vergogna di mostrare le proprie debolezze, ma chi ne viene catturato, può star tranquillo che “il ragno che l’ha imprigionato” farà di tutto per far in modo che quei fili invisibili siano tutti i giorni, e con la stessa forza, intrisi di un vischio inesistente che unisce e trattine, alimentato quello che poi si chiama “un rapporto di fiducia e di rispetto”. In fondo sappiamo tutti che ognuno di noi, ha qualcosa che alcuni definiscono, angelo custode, altri un aurea ed altri ancora in decine di altri modi... A me invece piace credere che, siamo tutti un po’ ragni, dove per spirito di sopravvivenza tessiamo le nostre tele per non restare soli… E tu che ragno sei?

Giovanni

mercoledì 28 aprile 2010

GB Solutions... una nuova sfida.

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"GB Solutions" Una nuova sfida...
Ciao cari amici.
E' tanto tempo che non vi scrivo, non perchè non ho nulla da racocntarvi, ma perchè sono al lavoro su tanti progetti, e alcuni di questi molto ambiziosi. Ho avuto la possibilità di scambiare quattro righe con una persona speciale, di cui io sono accanito fan, e spero di cuore che vi siano dei risvolti per il prossimo libro, ma fino a quando le cose non saranno certe, incrocio le dita e non racconto nulla. Ma di certo oggi c'è una cosa nuova e il suo nome è "GB Solutions", vi presento questo nuovo progetto senza dirvi nulla, con la promessa che ne sentirete parlare, e che presto vi racconterò tutti i dettagli di questa nuova incredibile avventura.
A presto, e spero con grandi novità.

Giovanni




venerdì 2 aprile 2010

Buona Pasqua

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Buona Pasqua a tutti
Quanto tempo dall'ultimo post! Sono passati molti giorni, nei quali è successo un pò di tutto. Meglio così, che non aver nulla da raccontare, direte voi, e anche io la penso nello stesso modo. Sono passati molti giorni nei quali mi sono dovuto scontrare con delle realtà e delle problematiche "da grandi" che mi hanno fatto capire che un giovatto più non sono, e che il tempo scorre anche per me... Cazzo che scoperta vero? In realtà mi è stato sbattuto in faccia nel peggiore dei modi, ma non voglio annoiarvi con patetiche righe che sembrano volessero chiedere a voi, un pò di attenzione. Oggi, eccomi qua per un motivo ben preciso. Farvi gli auguri, a tutti voi, che mi state vicino, a tutti voi che mi seguite e che mi conoscete. Un augurio sincero di una buona Pasqua con un abbraccio e con mille sorrisi.
Giovanni

Buona Pasqua

martedì 2 marzo 2010

"Una pietra di burro" e se la mano...

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"Una pietra di burro" e se la mano...
Amici.
Dopo tanto tempo ritorno a parlarvi del mio nuovo romanzo "Una pietra di burro". Ormai sapete che tutti i miei libri sono raccontati da "cose", a incarnare quei fattori primi che, mescolati, creano la nostra unicità. Se nel primo il cuore raccontava l'amore e nel secondo una lacrima raccontava l'emozione, sapete già che nel terzo una mano vi parerà del tatto. La mano di un pianista.
Ho momentaneamente sospeso la scrittura del libro, ma c'è un motivo importante. Ho deciso che la storia dovrà essere molto profonda e complessa, ho deciso che questo romanzo sarà molto più impegnativo degli altri ed è per questo che ho deciso che... la mano del pianista... non sarà la sua mano.
Un tema forte, un pianista come protagonista che fa delle sue mani la sua vita, l'importanza del tatto, che è la prova oggettiva di ciò che i nostri occhi vedono, una bambina rimasta senza madre, una donna opportunista, una donna umile e amorevole e il trapianto degli organi. Tutti questi saranno gli aspetti che verranno toccati nel mio nuovo romanzo. Ecco perchè pochi giorni fa, vi scrissi che "ho premuto il tasto CANC" ed ho cancellato tutto ciò che avevo già scritto del libro. Queste saranno le importanti tematiche che cercherò di affrontare con il massimo delle mie capacità, sperando di ricevere gli stessi messaggi da voi che mi stavate vicino durante la scrittura dell'ultimo libro.
Farò di tutto per non deludervi, così come nella scrittura, nella vita a tutta la mia famiglia e ai miei amici. E sarà a loro che dedicherò la nuova iniziativa umanitaria che sarà legata a questo nuovo romanzo. Seguitemi perchè nei prossimi mesi ne leggerete delle belle perchè, vi ricordo che il campionato del mondo motoGp sta incominciando e con esso l'avventura 2010 dell'iniziativa "Una goccia... di gioia"
Ciao e a presto
Giovanni



lunedì 22 febbraio 2010

Una grande novità in arrivo ...

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Una grande novità.
"Una goccia...di gioia" la MotoGp non basta!
Amici.
Non posso certo dire che questo 2010 sia incominciato in modo calmo.... sia nella vita privata, tra gioie e delusioni, tra persone che vanno e persone che restano, ogni giorno potrei raccontarvi qualcosa. Ma tutto questo mi rende felice, perchè io amo la vita adrenalinica, non amo fermarmi, e non amo perdere tempo su ciò che ormai è già stato. L'imprevedibilità di un semplice Sms, questo Sabato, ad esempio, mi ha fatto passare una serata meravigliosa, che non attendevo, che non volevo e che non cercavo. Sono sempre più convinto che la casualità non esista, sono sempre più convinto che le nostre scelte e sempre e solo loro, condizionano a breve o lungo termine il nostro futuro. Fatto di sacrifici, gioie, dolori, c'è chi osa, c'è chi si accontenta, c'è chi trascina e c'è chi vuole essere trascinato. E tutta questa varietà non può che essere straordinaria. Vi è proprio l'esaltazione del diverso, e ci si accorge come spesso, il giusto o lo sbagliato, sia semplicemente soggettivo. Tra pochi giorni potrò ufficilizzarvi un'altra grande splendida notizia. Ma non sarà l'unica nei prossimi mesi...
A presto
Giovanni

lunedì 15 febbraio 2010

Sogno e Impresa. La Fb Corse è arrivata!

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“Sogno e impresa. La FB Corse è arrivata"

Cari amici, finalmente l’avventura è ufficialmente incominciata. Giovedì scorso è stata presentata la nuova scuderia FB Corse, che gareggerà nell’imminente campionato 2010 di MotoGp. Sogno. Questa è la parola più ricorrente di tutto il progetto. Che di sicuro, ha poco, di ovvio, nulla, di certo non si sa. Nulla è dato al caso, questo è scontato, ma tutto ruota intorno ad una sola parola: sogno. Sogno dei titolari dell’azienda, sogno dei progettisti, e sogno di tutti quelli che ci lavorano, e nel mio piccolo, ci aggiungo anche il mio, di sogno. Già, perché vedere il logo dell’iniziativa “Una goccia di gioia”, su una motoGp, non è cosa da tutti i giorni.


Essere riusciti a esportare un messaggio umanitario così importante, nato dal mio ultimo romanzo, in campo internazionale, non capita tutti i giorni. Questo significa forse che il progetto è sano e forte? Significa che ho avuto tanta fortuna? Significa che… Volete sapere la verità? Spero che sia l’insieme di tutto. Certo, tutto questo, non è un grande traguardo, ma è solo il punto di partenza di un anno di grandi sforzi. Ma è un sogno, ed io amo sognare. Ci sono persone che vivono la realtà dei giorni, senza credere che si possa sognare, facendo scelte dettate dalla convenienza, dalla semplicità e che non rischierebbero nemmeno un capello per tentare di realizzare qualcosa. Rispettabilissime s’intende, ma ci sono persone che amano sognare, e qualche volta, uno di questi sogni, riescono anche a realizzarlo.

Intendiamoci, il team FB Corse, è frutto di una mente “pazza”, che negli anni della recessione economica, ha sfidato tutto e tutti, compresi noi connazionali che non gli credevamo. Giovedì la moto era lì, con tutto il suo splendore. Una mente, due uomini, Ferrari e Bertocchi, contro i più grandi colossi mondiali, un pugno di persone che ridono e si sporcano le mani, contro le più grandi multinazionali del mondo. Nessuno ci credeva, solo loro. Alla fine hanno avuto ragione. Sarà che il mio spirito è lo stesso, ma ho avuto la fortuna di seguire in questi ultimi mesi lo sviluppo di questo progetto, e credetemi ragazzi, sembrava vivere in un'altra dimensione. Un po’ come quando Enzo Ferrari, con in mano un pugno di idee, e in tasca un pugno di polvere, creò quello che oggi è uno dei marchi più prestigiosi del mondo. Sognate ragazzi, perché oggi, la stabilità di un amore dettato dall’opportunismo, la sicurezza di un qualcosa che c’è perché c’è sempre stato, non è nulla anche confronto la sconfitta di una sfida. Sognate e rischiate, perché non tutto è possibile, non tutti i sogni si possono realizzare, ma almeno uno riuscirete a trasformarlo in realtà, e sarà la vostra impresa. Quello che avete voluto. E allora, potrete svegliarvi con il sorriso, vostro e sincero. Io ci credo, e Giovedì ho avuto la dimostrazione che i sogni possono essere realizzati. Non sono riuscito a restare indifferente allo sguardo di Ferrari quando ha tolto il telo dalla moto, e cercavo di immaginare a cosa diavolo stesse pensando in quel momento. Ma non credo che potrò mai saperlo, era lui e lui solo con la dimostrazione della sua impresa. Così come anche il mio cuore ha battuto all’impazzata, quando ho visto sulla moto, il logo dell’iniziativa stretta con Fratres, e recante il mio nome. Iniziativa nata con il mio romanzo “IO. Una lacrima di gioia”, che mi ha fatto premiare lo scorso anno e che mi ha regalato questa mia immensa gioia in questo. Un grazie a tutti, dagli amici, ai parenti, alla Fratres che continua a credere in me, e un enorme grazie ad Andrea Ferrari, amministratore della FB Corse, che mi ha dato questa meravigliosa opportunità, e mi ha dato anche modo di partecipare a questa meravigliosa impresa. Vada come vada, ragazzi, occorre essere obiettivi, è già un successo. Avere il coraggio di osare, avere le palle di prendere la via nuova, pur non sapendo dove porterà e consapevoli dei tanti rischi contro le poche certezze. Queste sono le sfide, che se si vincono sono imprese! Ma comunque sia resteranno sempre incorniciate nei nostri ricordi.

Giovanni Blandina








mercoledì 10 febbraio 2010

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“UNA GOCCIA… DI GIOIA”

FB Corse

Giovanni Blandina

Fratres

Domani ore 11.45 semaforo verde.

Restate sintonizzati !

11 febbraio: giù i veli alla FB01


venerdì 5 febbraio 2010

Comunicato Stampa presentazione team FB Corse.

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Ciao Amici.
Sotto potete leggere il comunicato che verrà inserito nella cartella stampa durante la presentazione del Team FB Corse che avverrà il giorno 11 di Febraio presso gli studi di radio Virgin a Milano.
A presto.
Giovanni



“UNA GOCCIA… DI GIOIA"

FB CORSE corre per la donazione del sangue

Una “Goccia di… Gioia” è un iniziativa creata nel 2009 dallo scrittore Giovanni Blandina in collaborazione con FRATRES donatori di sangue. (www.fratres.org). Lo scopo era quello di utilizzare il suo ultimo romanzo “IO. Una lacrima di gioia”, come strumenti di trasporto di un messaggio umanitario. Questo libro e questa iniziativa hanno permesso di premiare Giovanni come scrittore esordiente 2009 con il premio “Cornelia”. La letteratura al servizio del volontariato. La voglia di estendere questa campagna di sensibilizzazione, porta nel 2009, un grande risultato. Il grande Gian Carlo Minardi, viene chiamato da Giovanni e con infinito piacere accetta di unirsi alla causa, e così le vetture del “Team Minardi by Corbetta competizioni” del campionato italiano di F3 hanno fatto veicolare per tutta la stagione, il logo dell’iniziativa in mezzo a ragazzi che un giorno saranno i futuri idoli della Formula Uno. Letteratura e Automobilismo per la donazione del sangue.

La voglia di estendere questo messaggio e l’innegabile passione per le moto, portano Giovanni a contattare il team FB Corse, dove un Andrea Ferrari sensibile e disponibile accetta subito e con entusiasmo, la collaborazione e il grande impegno di portare per le piste di tutto il mondo un messaggio tanto importante. E così per la prima volta in assoluto, uno scrittore riesce ad unire letteratura, automobilismo e motociclismo per la sensibilizzazione della donazione del sangue.

Aver raggiunto un traguardo così importante, essere riusciti a entrare nel mondo del motociclismo è molto importante. La donazione del sangue è un argomento serio e spesso sottovalutato. Tutti i giorni milioni di automobilisti e motociclisti che vivono la quotidianità della strada, devono essere assolutamente coscienti della pericolosità di ogni gesto azzardato e che esula dal definirsi prudente. Il mondo delle moto, è un mondo fatto di passione, di adrenalina, di libertà e di sensazioni che non si possono raccontare, perché uniche per ciascun centauro, e per la loro unicità, quindi incomprensibili ai più. Ma spesso, si dimentica quanto la moto sia pericolosa. Ogni anno migliaia di persone cadono dalla moto sulle strade di tutti i giorni, con conseguenza talvolta sconvolgenti. Ecco perché questa iniziativa è venuta a cercare i motociclisti. Per chiedergli di essere da esempio. Per dargli la consapevolezza che si corre in pista, e in strada si porta la ragazza in gita. Per metterli di fronte al fatto che se cadono potrebbero avere bisogno di sangue. Ed è per questo che devono dimostrare di essere liberi nello spirito, e anche nell’animo. Consci dei pericoli che questa meravigliosa passione nasconde, e orgogliosi di aiutare con un gesto di dolcezza, un loro amico o uno sconosciuto, un motociclista o un automobilista. Un bambino o un anziano, un uomo o una donna.

Non nascondo la soddisfazione e la grande gioia nell’essere riuscito a raggiungere questo traguardo insieme alla FB Corse. Un team fatto di persone normali, con una voglia di realizzare un sogno incredibile e un umiltà incredibile. Andrea Ferrari si è mostrato assolutamente disponibile e felice di poter essere lui, con il suo team, il portavoce di questo messaggio, e fin dal primo momento non ha imposto nessun vincolo, e ha dato la possibilità di lavorare con grande serenità su questo progetto. Una serenità e una condivisione di idee che hanno portato lo stesso Giovanni Blandina a lavorare all’interno del Team, per curare le iniziative e le promozioni e per scrivere il primo libro della motoGp raccontato da una moto e che svelerà tutti gli aneddoti più curiosi e che dalla televisione non si possono vedere. Idee e passione che hanno spinto Giovanni e Andrea a unirsi per realizzare un progetto di portata mondiale, per salvare migliaia di vite umane. Ma questa è un’altra storia e ve la racconteremo…

Oggi vi stiamo presentando “Una Goccia… di gioia” ma speriamo che voi tutti, diate il vostro importante contributo, e ci aiuterete durante il campionato, alla diffusione di questo importante messaggio.

FB Corse vuole essere un team che fa della gioia di questa passione la benzina del suo motore, ed è questa una delle vie che ha scelto per farsi circondare dai suoi tifosi e dai motociclisti di tutto il mondo.

Grazie

Giovanni Blandina

Per tutte le informazione

www.giovanniblandina.blogspot.com

www.fratres.org

www.fbcorse.com

giovanni.blandina@tiscali.it


domenica 31 gennaio 2010

"Una goccia... di gioia" Garry MCCoy è il pilota FB Corse che porterà l'iniziativa per la donazione del sangue in tutto il mondo.

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Eccoci cari amici.
Sono passati un pò di giorni dall'ultima volta che vi ho scritti. Giorni in qui stiamo definendo tutto al meglio per l'inizio del mondiale MotoGp. Oggi finalmente posso dirvi che il grande Garry MCCoy, il maestro delle derapate, sarà il pilota ufficiale che avrà il compito di portare nei circuiti di tutto il mondo l'iniziativa per la sensibilizzazione sulla donazione del sangue "Una goccia.. di gioia".
Garry sarà l'ambasciatore per tutto il 2010 di questo importante messaggio che vuole raggiungere tutti gli appassionati motociclisti. Adesso gas aperto, perchè questo è solo l'inizio di un anno impegnativo.

A presto con tante altre novità.
Giovanni







sabato 23 gennaio 2010

"Una pietra di burro", ho premuto il tasto "Canc"

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Sabato uggioso. Sono a casa con il pc rivolto verso la finestra e ho deciso di aprire il file “Una pietra di burro”, fare “seleziona tutto”, e di premere il tasto “canc”. In un attimo le mie pagine sono state spazzate via. E mi sono fermato a riflettere su quanto sia facile cancellare tutto per ritornare ad avere un foglio bianco. Perché l’ho fatto? Perché con il prossimo libro voglio stupirvi. E mi sono venute in mente delle tematiche forti da voler affrontare. Ho deciso di mettermi in gioco con un libro “difficile”. Quindi non darò la voce alla mano di un pianista, ma darò voce alla mano di un uomo sconosciuto, che è stata trapiantata nel corpo del pianista. Il trapianto degli organi, una magia della medicina moderna, quali risvolti ha nella psiche umana? Vivere con una parte del corpo che non è tua, è veramente così facile? Scrivetemi tutti le vostre opinioni!

Ma questa mattina, rifletto anche sulla facilità di premere il tasto “canc” e mi chiedevo, come mai non è così facile da premere nella nostra vita per cancellare le esperienze passate? Perché spesso facciamo cadere nel nostro presente ombre e dubbi del nostro passato? Perché siamo impossibilitati a vivere ciò che la vita ci regala, ma facciamo in modo che il passato interferisca in modo invadente? Questo sarà “Una pietra di burro”.

Incomincio subito a scrivere …

Ciao amici.


lunedì 18 gennaio 2010

MotoGp 2010: Un Libro racconterà la FB Corse.

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Ci siamo quasi. Manca poco tempo e l’avventura motoGp con il team FB Corse, accenderà ufficialmente il semaforo verde. Ho adrenalina ed entusiasmo da vendere. Questo per me rappresenta la realizzazione di un grande sogno, che mi vergognavo persino a raccontare. Ma sono riuscito a realizzarlo. L’idea di far parte di un team della MotoGp mi gasa da matti, e non vedo l’ora di vedermi vestito con la divisa ufficiale! Di cosa mi occuperò nel team? Me lo state chiedendo in tanti. Il mio ruolo nel team sarà “responsabile iniziative e comunicazione”. Fondamentalmente mi occuperò, in prima battuta, di portare avanti il progetto “Una goccia di gioia”, con una grande campagna di comunicazione sull’importanza della donazione del sangue, mi occuperò di tenere aggiornati tutti gli appassionati scrivendo aneddoti e curiosità sul sito ufficiale www.FBcorse.it , mi occuperò di individuare nuovi strumenti di comunicazione durante il campionato, e cercherò di farvi entrare all’interno di questa avventura per fondervi insieme ad essa. Cercheremo di organizzare eventi, vi inviterò a fare dei sondaggi e magari per qualcuno vi sarà la possibilità di venire nei nostri box a guardare una gara. Non solo, seguirò il team anche per scrivere il primo libro diario del team FB Corse. Un libro unico, speciale per me, perché sarà il mio primo libro cronaca. Dedicato a tutti gli appassionati di motociclismo, ma non solo. Dedicato a tutti quelli che inseguono sogni, ma non solo. Dedicato a tutti quelli che credono che la meta sia lontana, e a tutti quelli che sono convinti di raggiungerla. Un libro per non dimenticare, un libro per lasciare scritto nella storia l’impresa del team FB Corse, che lancia il suo guanto di sfida ai più grandi colossi motociclistici del mondo. Tutti, in questo, libro verranno menzionati. Tutti avranno avuto un ruolo importante, perché in FB Corse, la passione e lo spirito di squadra è la prima prerogativa che deve essere presente nel curriculum. Una fusione di persone, (matte), che amano la sfida, che cercano l’impossibile per levargli di dosso quell’ “im” che tanto non piace. Tutti gli sponsor e i partner, avranno il loro spazio perché chi lavora con noi, lo fa con lo scopo di scrivere pagine importanti del motor sport. Perché noi tentiamo nella realizzazione di un’impresa, Andrea Ferrari ci crede, e tutti intorno a lui ci credono, spinti dall’entusiasmo del suo giovane spirito. Avrebbe potuto fare mille cose, ma l’incoscienza di un suo sogno, l’ha spinto a osare. E solo questo, merita un plauso. Inviterò tutti voi a trovare il titolo del libro, inviterò tutti voi a disegnare la propria copertina preferita. Inviterò tutti voi a leggere il libro che racconterà tutti gli aneddoti della moto. Già la Moto, perché sarà lei, la vera protagonista, perché voi che mi conoscete, non avreste mai pensato che avrei scritto un libro “normale”. Ed sarà così, infatti. Ho dato voce a un cuore, ho dato voce ad una lacrima, sto dando voce ad una mano… darò voce a “lei”, la moto, e sarà lei a raccontarvi la nostra passione.

Giovanni Blandina

giovedì 14 gennaio 2010

FB Corse: Presentazione posticipata.

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Ciao cari amici.

Vi scrivo per informarvi che la presentazione del team FB Corse non si terrà più il giorno 21 Gennaio, presso gli studi di Radio Virgin, ma è stata posticipata ai primi giorni del mese di Febbraio. Vi terrò aggiornati sulla nuova data.

Un caro saluto e a presto con gli aggiornamenti
Giovanni

I dispetti del tempo!

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Ciao a tutti cari amici. Questo è il primo post del nuovo anno. Un po’ in ritardo in realtà, lo so, ma ci sono sempre degli imprevisti che fanno andare le cose diversamente da come avremmo voluto. Mi ero prefissato di passare le festività natalizie a scrivere, per portare avanti il mio nuovo romanzo, ma nulla è andato come mi ero prefissato. Forse per la prima volta da tanti anni, ho passato le vacanze natalizie a riposare. Ho dedicato tutto il mio tempo, a chi mi sta vicino. Non vi erano più regole se non quella di lasciare l’orologio nel cassetto, perché il tempo e le ore le decidevo io. Così è capitato spesso di svegliarmi all’una del pomeriggio, o di pranzare alle quattro, o di incominciare a cenare a mezzanotte. Noncurante di cosa dicevano le due lancette, chiuse nel buio a rincorrersi per nessuno. La cosa buffa è che il tempo è volato. Nonostante decisi di non fare nulla nelle vacanze, non ho avuto neanche il tempo per fare nulla! Ma perché allora ci sono giornate interminabili, quando l’unica cosa che desideriamo è che finiscano in fretta? E perché quando non desideriamo altro che il tempo si fermi, questo corre dispettoso? Che cos’è che riesce a drogare il fattore tempo, facendogli perdere il suo valore scientifico? Che cosa ne pensate ?

A presto.

Giovanni