giovedì 3 dicembre 2009

Il grande valore di un dettaglio insignificante.

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Sapete cari amici. Credo di aver trovato un aspetto che sarà all’interno del mio prossimo libro. Capita spesso, che il tuo sguardo proiettato verso un punto fisso t’impedisca di guardare con attenzione ciò che ti sta accadendo realmente. Forse per distrazione, forse anche in buona fede, o forse perché vuoi far di tutto per negare a te stesso una sacrosanta e limpida verità, fino a quando non accade la cosa più banale e più scontata. Quello che poteva essere un insignificante dettaglio, sparisce, e da quel preciso momento ti accorgi che quello stupido dettaglio, in realtà, era la forza e la gioia dei tuoi giorni. Ti accorgi di averne goduto, magari egoisticamente, di tutti i vantaggi che gratuitamente avevi, e non desti il minimo interesse nel cercare di capire il motivo per cui, quella pioggia che cadeva dal cielo, era acqua profumata e, per una volta, non era merda. A quanti di voi è capitato? Quanti hanno scoperto il valore di una persona cara, un amico, un’amica, un gatto, un cane, una ragazza, un ragazzo o di un parente, solo dopo che lo si vedeva di schiena andare via? Li tutto si blocca, è l’unica cosa che ti passa per la testa è che, in fondo, chiunque tu sia, o qualsiasi cosa tu faccia, non sei null’altro che un uomo o una donna. Uno stupido insignificante dettaglio, può dimostrarti in poco meno di dieci secondi che sei un emerito coglione. Dal bianco al nero, senza soluzione di continuità, proprio come piace a me. Lo vogliamo chiamare masochismo? No io la voglio chiamare realtà. E’ bello sognare, io amo farlo, ma l’errore in cui una persona può incappare è quello di farsi sopraffare dal sogno, facendoti emarginare dalla realtà, e impedendoti di capire che magari, il sogno, è li accanto a te, che senza fare rumore, sta già facendo tanto, forse più di quello che meriti. Te ne accorgi tardi e ti senti impotente, ma la cosa che ti toglie il fiato, che ti impedisce di parlare, che non ti permette di spiegarti come vorresti, è che quella persona, nonostante tu sia stato un perfetto imbecille, decida di continuare a starti accanto, di accettare le tue scuse, magari incazzata nera, e ti dimostra con i fatti, che in realtà non si è mai allontanata più di tanto dal posto in cui era. Ed è in quel momento che ti senti puzzolente. Una puzza impregnata nei panni che ti porti appresso e che rappresenta tutto lo schifo che hai raccolto nel corso della tua vita. Una puzza di cui non ti vuoi liberare ma che ingiustamente fai odorare anche a quelle persone che non meritano di subire il tuo passato. Annusi profondamente… e in quel momento hai la dimostrazione che da quello stupido insignificante dettaglio, hai avuto un insegnamento grande, di quelli che non avresti mai dimenticato. E come un piccolo bruco si trasforma in una splendida farfalla, l’insignificante dettaglio si mostra agli occhi per quello che, in realtà, era già da qualche tempo. Puoi continuare per la tua strada, oppure puoi trarne una lezione di vita. A te la scelta e a nessun altro. Io intanto, nel dubbio, mi sono cambiato la camicia!

Ciao Giovanni

Giovanni Blandina

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