venerdì 6 novembre 2009

C'è chi taglia i fili del telefono e c'è chi vola un metro sotto terra.

Reazioni: 

Ieri per mi hanno "tagliato" i fili del telefono.

Adesso, mi ritrovo isolato senza internet per venti giorni, e devo ripagarmi anche tutte le spese di attivazione della linea. Così il mio lavoro per la mia iniziativa con la Fratres donatori di sangue, deve interrompersi, per uno stupido dispetto fatto senza alcun motivo. Mi chiedo come mai ci siano persone così egoiste al mondo, che pensano solo a se stessi, ai loro interessi personali e dispensano cattiveria gratuita per trarne, spero, almeno qualche malsana soddisfazione personale. Tagliare una linea telefonica a chi poi, la sera e la notte non fa altro che lavorare per se, e per migliaia di persone che hanno bisogno del nostro aiuto, senza chiedere nulla e senza dare fastidio alcuno. Questa è vita. E nella nostra vita incontriamo persone che danno e persone che tolgono. Questo per me è un periodo pieno di impegni. Non riesco neanche a tagliare l’erba del giardino. Nonostante ciò, si aggiungono un sacco di imprevisti. E quindi corri di qua e corri di là. Come se non bastasse, qualcosa si rompe, proprio quando non dovrebbe. E allora organizzati per risolvere il disagio, senza lasciare nulla indietro, e senza abbandonare le cose al caso. E’ tutto? No! Periodo di influenza. E perché gli altri si e io no? Sarò mica fesso che mi faccio privare di questo meraviglioso incontro. Così mentre riesco a trovare cinque minuti per sdraiarmi sul divano e rilassarmi con una sigaretta, apro la bolletta e mi si sgranano gli occhi. La richiudo e…. apro l’altra! Se prima ero agonizzante questa mi ha dato il colpo finale. Alzo il telefono per chiamare un amica ed è muto… Ma cazzo! Erano cinque minuti di relax e me li faccio rovinare da due stupidi pezzi di carta? O dalla frizione della macchina che si è rotta? O dal pezzo che devo ancora scrivere? O dal naso che mi cola? O dalla lavatrice da svuotare? O dalla pasta che si sta scuocendo? O dal cellulare che squilla ogni cinque minuti? O dai conti che non tornano? O dal telefono che è diventato muto? O dalla connessione internet che non funziona? No!

E allora rifletto e sento che nonostante tutto, nonostante la vita sia veramente difficile per tutti, io sono felice di viverla. E mi sento ogni giorno di volare. Perché la vita è un viaggio, che in un modo o nell’altro siamo obbligati ad affrontare. Non vi è scelta. E allora decido di affrontarlo volando, per il gusto della libertà, per vedere tutto dall’alto, per affrontare quei problemi che ti costringono a credere di essere non in cielo ma a un metro sotto terra. Ma anche li, quando siamo sommersi dai casini, quando tutto ci frana addosso, quando non vediamo il sole, non dobbiamo permettere che qualcuno o qualcosa possa riuscire a modificare il nostro spirito. E allora, sorridete sempre, anche quando è difficile. Immaginate sempre di volare anche quando dovete scavare con le unghia in cerca di ossigeno. Non cercate un colpevole in chi vi ama, ma continuate ad amarlo e continuate ad aiutare anche quando voi avete bisogno di aiuto. Quando tutto sembra essere difficile, anche quando gli imprevisti piombano prepotentemente davanti a me, io sorrido, e mi piace l’idea di poter pensare che sto volando…

Sto volando un metro sotto terra.

Giovanni


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