domenica 29 novembre 2009

Caro Babbo Natale.

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Caro Babbo Natale. Non esiste Natale senza che tu passi giorni e giorni a leggere milioni di letterine che imprigionano sogni. Ma non necessariamente questi sono sempre e solo di bimbi. E quindi eccomi qua. A scrivere la mia lettera, per rendere il mio Natale un vero Natale. In fin dei conti cosa c’è di male? Non posso anche io continuare a sognare? Non posso anche io avere dei desideri nel cassetto anche se ormai ho varcato la soglia dei trenta? Dunque vediamo… Per questo Natale vorrei: la pace nel mondo, che le guerre finissero, che i ghiacciai si riformassero, che Scrat riesca a mangiare quella benedetta ghianda, che Berlusconi possa trombare in pace, purché non se le trombi tutte, e anche, dai Babbo, che io faccia un misero 6 al superenalotto. D’altra parte che ti costa? E’ solo un pezzo di carta con dei puntini neri. Giuro che la vado a giocarla io! Dai scherzi a parte, chi se ne frega della pace nel mondo! Le lettere di Babbo Natale sono egoiste, dove ognuno, per una volta, ha la possibilità di pensare solo ed esclusivamente a se stesso. Altrimenti il dono non sarebbe tutto suo! Dunque vediamo. Emmm bho… Voglio questo, voglio quello, ... ecco ..., no questo non va bene, quello ce l'ho. Alla fine pensandoci bene cosa potrei chiederti? Sai che non lo so! Effettivamente forse ti scrivo per sapere come stai. O per sapere solo se leggi anche le lettere dei vecchi trentenni rincoglioniti. Quindi caro Babbo sai che ti dico? Tu regalami, per questo Natale, semplicemente la tua presenza nei nostri cuori, e nelle nostre case. Perché tu vecchio barbone, ancora resisti al progresso e al consumismo. E se qualcuno osasse cancellarti dalla nostra vita, come i crocefissi dalle scuole, bhe non ci restare male. Anche i valori cambiano. Sai Babbo. e se prima erano quelli di un povero disgraziato appeso ad una croce, oggi sono i trans, gay, bisex, transex, Drag queen. Che vuoi Babbo, tu non le sai queste cose! Al massimo ti facciamo studiare a scuola come i dialetti. Anzi facciamo diventare lo studio della tua storia Legge! Mi ci impegno io. Faccio il gruppo su Facebook come i migliori politici fanno, e raccolgo i fan. Perché qua caro babbo, sai che non è che abbiamo poi tutti questi gravi problemi da risolvere, e allora si può perdere tempo in stronzate. La pace del mondo! Hihihihh, dai Babbo, al massimo per tornare di moda basta che … finalmente dopo secoli e secoli, ti fai beccare da Corona con la Befana! Perché è questo che vogliamo sapere di te. Non quello che fai o quello che sei o cosa rappresenti. Noi vogliamo solo sapere se te, finalmente con la Befana … Adesso ti saluto. Caro Babbo. Ci sentiamo il prossimo anno. O ci vediamo su “Chi” o “Novella2000” forse, finalmente anche perchè tu in estate mi vuoi dire che cosa fai?

Giovanni Blandina

lunedì 23 novembre 2009

Connessione ristabilita!

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Finalmente posso nuovamente essere in mezzo a tutti voi. Connessione ristabilita!

Non crediate che in questi giorni io sia stato fermo anzi! Stiamo lavorando alacremente per l’incredibile avventura che mi vedrà coinvolto il prossimo anno nel campionato mondiale MotoGp. Abbiamo molte idee, e tra pochi giorni piano piano, inizierete ad essere coinvolti anche voi. Ma non è tutto. Il prossimo anno se tutto andrà bene usciranno due nuovi libri. Il primo è il libro ufficiale del campionato mondiale MotoGP visto dall’interno del team FB Corse, con tutti i retroscena che le telecamere non vi potranno raccontare. Naturalmente anche in questo libro, a raccontare la storia, sarà una “cosa”, come mia abitudine, e in questo caso sarà la moto in prima persona a raccontarvi questa avventura. Non dimenticate che scenderò in campo per portare in mezzo ai motociclisti di tutto il mondo l’iniziativa “Una goccia di gioia”, e quindi cercheremo di sensibilizzare i motociclisti di tutto il mondo su questo importante argomento. Poi se il tempo lo consentirà, uscirà il mio nuovo romanzo, “Una pietra di burro”. Dopo “L’Errore della bellezza”, raccontato da un cuore e “IO. Una lacrima di gioia”, raccontato da una lacrima, ho deciso di dare voce ad una mano . La mano del protagonista: un pianista. Farò in modo di bissare il successo del mio ultimo romanzo e di onorare il premio che ho ricevuto quest’anno. Come vedete c’è moltissima carne sul fuoco e sono felice di avervi accanto. Presto potete anche seguirmi sul sito ufficiale del team FB Corse (www.fbcorse.it ) con divertenti aneddoti di un mondo di passione.

A presto.

Giovanni




venerdì 6 novembre 2009

C'è chi taglia i fili del telefono e c'è chi vola un metro sotto terra.

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Ieri per mi hanno "tagliato" i fili del telefono.

Adesso, mi ritrovo isolato senza internet per venti giorni, e devo ripagarmi anche tutte le spese di attivazione della linea. Così il mio lavoro per la mia iniziativa con la Fratres donatori di sangue, deve interrompersi, per uno stupido dispetto fatto senza alcun motivo. Mi chiedo come mai ci siano persone così egoiste al mondo, che pensano solo a se stessi, ai loro interessi personali e dispensano cattiveria gratuita per trarne, spero, almeno qualche malsana soddisfazione personale. Tagliare una linea telefonica a chi poi, la sera e la notte non fa altro che lavorare per se, e per migliaia di persone che hanno bisogno del nostro aiuto, senza chiedere nulla e senza dare fastidio alcuno. Questa è vita. E nella nostra vita incontriamo persone che danno e persone che tolgono. Questo per me è un periodo pieno di impegni. Non riesco neanche a tagliare l’erba del giardino. Nonostante ciò, si aggiungono un sacco di imprevisti. E quindi corri di qua e corri di là. Come se non bastasse, qualcosa si rompe, proprio quando non dovrebbe. E allora organizzati per risolvere il disagio, senza lasciare nulla indietro, e senza abbandonare le cose al caso. E’ tutto? No! Periodo di influenza. E perché gli altri si e io no? Sarò mica fesso che mi faccio privare di questo meraviglioso incontro. Così mentre riesco a trovare cinque minuti per sdraiarmi sul divano e rilassarmi con una sigaretta, apro la bolletta e mi si sgranano gli occhi. La richiudo e…. apro l’altra! Se prima ero agonizzante questa mi ha dato il colpo finale. Alzo il telefono per chiamare un amica ed è muto… Ma cazzo! Erano cinque minuti di relax e me li faccio rovinare da due stupidi pezzi di carta? O dalla frizione della macchina che si è rotta? O dal pezzo che devo ancora scrivere? O dal naso che mi cola? O dalla lavatrice da svuotare? O dalla pasta che si sta scuocendo? O dal cellulare che squilla ogni cinque minuti? O dai conti che non tornano? O dal telefono che è diventato muto? O dalla connessione internet che non funziona? No!

E allora rifletto e sento che nonostante tutto, nonostante la vita sia veramente difficile per tutti, io sono felice di viverla. E mi sento ogni giorno di volare. Perché la vita è un viaggio, che in un modo o nell’altro siamo obbligati ad affrontare. Non vi è scelta. E allora decido di affrontarlo volando, per il gusto della libertà, per vedere tutto dall’alto, per affrontare quei problemi che ti costringono a credere di essere non in cielo ma a un metro sotto terra. Ma anche li, quando siamo sommersi dai casini, quando tutto ci frana addosso, quando non vediamo il sole, non dobbiamo permettere che qualcuno o qualcosa possa riuscire a modificare il nostro spirito. E allora, sorridete sempre, anche quando è difficile. Immaginate sempre di volare anche quando dovete scavare con le unghia in cerca di ossigeno. Non cercate un colpevole in chi vi ama, ma continuate ad amarlo e continuate ad aiutare anche quando voi avete bisogno di aiuto. Quando tutto sembra essere difficile, anche quando gli imprevisti piombano prepotentemente davanti a me, io sorrido, e mi piace l’idea di poter pensare che sto volando…

Sto volando un metro sotto terra.

Giovanni


martedì 3 novembre 2009

Intervista su Piemonte Mese, non perdetevela!

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Ciao a tutti cari amici.

Oggi vi scrivo per proporvi la lettura di un’intervista uscita nel numero Novembre di Piemonte mese, fatta con il giornalista Nico Ivaldi. Cliccate sul link qua sotto per scaricare la rivista.

http://www.piemontemese.it/contenuti/pdf/PM%20novembre09.pdf

Non perdetevela!

Giovanni