martedì 29 settembre 2009

Parte l'avventura MOTO GP con il Team FB Corse.

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Parte la grande avventura della moto GP. La mia iniziativa “Una goccia di gioia”, legata al mio romanzo “Io. Una lacrima di gioia”, sponsor ufficiale del team FB Corse nel campionato mondiale moto Gp 2010. Come sapete questa mia idea prese forma dalla voglia di scrivere libri che emozionassero, ma che avessero anche l’importante compito di trasportare un messaggio importante. Nacque così la collaborazione con Fratres donatori di sangue, e i miei libri iniziarono a trasportare nelle case la sensibilizzazione della donazione del sangue. Quest’anno, grazie al grande Gian Carlo Minardi, che non smetterò mai di ringraziare, l’ormai famoso logo rosso, è stato sponsor del Team Minardi by Corbetta Competizioni nel campionato di F3 Italia. Lo scopo era di avvicinare tutti gli automobilisti all’importanza della donazione del sangue. Io, oltre che essermi appassionato nello scrivere, sono un motociclista con tanta passione per le due. La moto è un oggetto straordinario, per le sensazioni che riesce a regalare, ma spesso facciamo finta di non sapere, o vogliamo non credere, ai pericoli che si nascondono sotto le due ruote nelle nostre strade. La moto, oltre che meravigliosamente affascinante, è nella stessa misura pericolosa. Si cade e ci si fa molto male. Ecco il motivo per cui nasce questa collaborazione con il Team Fb Corse: portare il messaggio di sensibilizzazione della donazione del sangue in mezzo a milioni di appassionati motociclisti, e per renderli coscienti di questo argomento molto importante. Sono felicissimo di tutto questo anche perché, non ne sono sicuro, ma credo che sia la prima volta nella storia, che uno scrittore, riesca unire con un suo romanzo e con una sua iniziativa, mondi così diversi quali, la letteratura, il volontariato, l’automobilismo e il motociclismo per mandare un messaggio così forte a tutto il mondo.
Molto presto vi comunicherò la data della conferenza di presentazione del Team FB Corse.Vi abbraccio e seguitemi.
Giovanni Blandina

venerdì 18 settembre 2009

L' iniziativa "Una goccia di Gioia" sponsor ufficiale MOTOGp 2010 con il Team Fb Corse.

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Frares

Finalmente dopo tanta attesa è ora ufficiale, la mia iniziativa “Una goccia di gioia”, diventa sponsor ufficiale del Team FB Corse nel mondiale MOTOGp 2010 !

Ringrazio di cuore il Team FB Corse e l’ing Ferrari per aver accettato questa grande sfida. Portare cioè l’iniziativa, legata al mio romanzo “Io. Una lacrima di gioia” e la Fratres donatori di sangue in mezzo a tutti gli appassionati di tutto il mondo.

Seguitemi perché molto presto vi darò tutti i dettagli di questa meravigliosa avventura.

E’ incredibile !

Giovanni Blandina

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"Una Goccia di gioia" torna in pista.

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Dal comunicato stampa sul sito www.minardi.it

Battute finali anche per la Formula 3 Italia che sul circuito Piero Taruffi vivrà il suo penultimo appuntamento, prima di sbarcare nel tempio della velocità di Monza il prossimo 18 ottobre per il gran finale. ...

Torna in pista anche l’iniziativa nazionale “Una goccia di … Gioia” nata dalla mente dello scrittore Giovanni Blandina, autore del romanzo “IO. Una lacrima di gioia”, che racchiude in se tre mondi come il volontariato, tramite la FRATRES – DONATORI DI SANGUE -, l’automobilismo con il team Minardi by Corbetta Competizioni di Angelo Corbetta e la letteratura, rappresentata dai suoi due famosi romanzi.

Una Goccia di…gioia” ha l’importate ruolo di sensibilizzare tutti gli appassionati e i giovani piloti verso un tema prezioso, come la donazione del sangue. Il paddock del tracciato romano intitolato a Piero Taruffi ospiterà infatti alcuni volontari della FRATRES che saranno presenti con un autovettura, gazebi e gadgets per rispondere alle vostre domande e spiegare cosa significa essere DONATORI.

zampieri'

NEWS CORRELATE

giovedì 10 settembre 2009

Prepariamo i fuochi d'artificio!

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Cari amici.
Non riesco a stare nella pelle, una mia piccola e stupida idea, si è trasformata in un sogno, questo stupido sogno si è trasformato in un progetto che forse, prestissimo diventrà realtà!
Non posso anticiparvi nulla, anche per scaramanzia, ma posso assicurarvi che si tratta di una cosa mai fatta prima d'ora.
Vorrei sbilanciarmi, ma per ora posso solo condividere con voi questi lunghi e lenti giorni, che mi tengono in trepidazione.
Se tutto andrà bene vi lascerò senza fiato, credetemi!

Giovanni

martedì 8 settembre 2009

Recensione di "IO. Una lacrima di gioia".

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Ciao a tutti.
Oggi vi scrivo per riportarvi una recensione uscita oggi sul mio libro "IO. Una lacrima di gioia" sul sito http://www.ilrecensore.com/


lacrima-di-gioiaDa dove nasce una lacrima? Da questo semplice quesito si dipanaIo, una lacrima di gioia (Kimerik, 2009), un piccolo romanzo in cui l’autore, Giovanni Blandina, riesce attraverso una scrittura asciutta e una forte capacità emozionale a coniugare amore per la scrittura e impegno civile. Pensieri che si fanno storia, racconto e che irradiano la vita dei due protagonisti, due ragazzi che inconsapevolmente troveranno una verità sommersa nel tempo attraverso degli oggetti in loro possesso.

La lacrima di gioia è una lacrima che scorre tra le pagine, il simbolo vitale di una vita, di un’esistenza. Tutto si fa spasmodica attesa: l’atto di nascere, la scoperta della gioia e del dolore. Una lacrima che piò scomparire o plasmarsi sul viso: emozioni inequivocabili, splendidamente genuine. Mattia e Lucia sono travolti dal loro innamoramento, una nuova primavera che affiora nel momento stesso in cui viene portata alla luce questo piccolo segreto, questa sconosciuta verità.

Quello di Blandina è a conti fatti un racconto lungo, di quelli che però colpiscono nel segno: capace di trovare il bandolo della narrazione attraverso uno schema semplice ma ricco d’intrecci, vivo e veloce, che mette in luce valori come l’amicizia e la famiglia, l’amore e la passione e non si dimentica di argomenti civili, quelli che da sempre caratterizzano la vita e perché no l’opera dell’autore.

L’iniziativa Una goccia di gioia”, nasce difatti dal desiderio di costruire qualcosa di nuovo e di innovativo sotto il punto di vista della comunicazione, per diffondere un messaggio sociale capace di sensibilizzare l’opinione pubblica alla donazione del sangue. Dopo il primo libro, la scelta da parte dell’autore di sposare ancora la Fratres donatori di sangue, è stata una conseguenza e anche una sfida. La propria letteratura messa a disposizione come strumento di sensibilizzazione, un’operazione totalmente senza scopo di lucro.

Fratres non riceve nessun compenso monetario, perché l’unico scopo dell’autore non è quello di regalargli qualche centinaio di euro e di abbandonarli ma quello di diffondere la cultura della donazione, di far conoscere la Fratres, e di conseguenza di far aumentare il numero dei donatori di sangue che è il vero oro di questa associazione.

Giovanni Blandina vive con l’ossessione di migliorare se stesso. Ogni giorno sempre più, ogni giorno alla ricerca di un suo traguardo, che, una volta avvicinato, si trasforma in punto di partenza. Ha scritto il suo primo libro un anno e mezzo fa, per fare un regalo, ma altrettanto sicuramente per gioco. Non sa il motivo per il quale, però, la cosa gli sia piaciuta al punto da scrivere ancora, e il risultato è proprio questo libro.

lunedì 7 settembre 2009

Vi segnalo un articolo sul mio romanzo.

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Ciao a tutti, oggi è giorno di articoli e recensioni e tra i tanti volevo segnalarvi questo, comparso su http://www.artapartofculture.org/2009/08/11/io-una-lacrima-di-gioia-di-giovanni-blandina-per-promuovere-anche-la-cultura-della-donazione-di-sangue-di-barbara-martusciello/
Voglio approfittare di questa occasione per ringraziare la gentilezza e la grande disponibilità della Dott.ssa Barbara Martusciello.

IO. UNA LACRIMA DI GIOIA DI GIOVANNI BLANDINA. PER PROMUOVERE (ANCHE) LA CULTURA DELLA DONAZIONE DI SANGUE | DI BARBARA MARTUSCIELLO

11 AGOSTO, 2009 | DI BARBARA MARTUSCIELLO
INSERITO IN: APPROFONDIMENTI, LIBRI LETTERATURA E POESIA, PROPONIAMO
181 LETTORI | 5 COMMENTI

Roma, giugno 2008: in una calda primavera Joseph continua a pensare a Fabrizio, amico caro scomparso da trent’anni, poco dopo che egli gli aveva lasciato in custodia un cofanetto con la serratura coperta da uno strato di cera, e dopo avergli legato una chiave al collo. In quei giorni una lacrima scrutava il mondo attraverso gli occhi di Lucìe, una splendida ragazza dal sangue francese, alla ricerca di domande sulla sua esistenza. Una lunga attesa, una vita nascosta dietro le quinte del mondo in attesa del suo momento, una lunga e frustrante attesa che fomentava in lei il desiderio di poter nascere per poi morire, con il solo scopo di dare una risposta a quelle che erano le domande che la ossessionavano giorno e notte…

Così possiamo riassumere l’incipit del libro di Giovanni Blandina, Una lacrima di gioia; e proseguire proponendovi le domande che al lettore sorgono inevitabilmente: “Sarebbe stata lei -Lucie- una lacrima di gioia o una lacrima di dolore? Avrebbe potuto vivere per intero la sua vita o sarebbe stata spazzata via da una mano?”.Questi gli stessi interrogativi che si pone Joseph e, desideroso di queste risposte “viveva la sua attesa in cerca di quella scossa che avrebbe potuto rappresentare la svolta di lei e di Lucìe”… La scossa arriva, eccome! La porta un nuovo incontro: con Mattia, “ragazzo ribelle che ha fatto della sua pala da lavoro il suo pane quotidiano, e della sua Ducati la sua evasione. Un ragazzo onesto, ormai arreso alla vita e alla passività della sua compagna Angela…”.La conoscenza con questo nuovo personaggio è fortuita, e ne seguiranno altri, “sempre e solo nei giorni in cui Roma era colpita da temporali e cadeva la pioggia sui suoi tetti”. Questo legame tra i due ragazzi si rafforza, e permette di far ritrovare a Mattia la voglia di vivere sensazioni e, parallelamente, fa riaffiorare in Lucìe la speranza di poter essere amata. Ma queste stesse emozioni, diversamente, “fanno dire a Clara ingiustificate bugie dettate dalla gelosia” e ”fanno ritornare alla sua vita Angela una volta che si è scopertasi tradita…”. Ancora, emozioni “rafforzano l’amicizia tra il Mattia e il suo caro amico Marco ed emozioni che iniziano a diventare incontrollabili nel momento in cui Mattia e Lucìe scoprono che la chiave, che Lucìe aveva sempre portato al collo fin da bambina, e l’anello che Mattia portava al dito come ultimo regalo della sua amata madre, sono legati tra di loro. Due oggetti divisi da trent’anni si ritrovarono tanto vicini da far riportare alla luce il cofanetto per scoprirne il contenuto. Nessun tesoro ma solo una misteriosa lettera, scritta da un padre pentito”. Tutto ruota intorno alle emozioni, originate da un unico input, e intrecciate e causate da irripetibili coincidenze, o dalla bizzarrìa del destino… “Il trascorrere del tempo, che, divertito, porta quella lettera in mano all’unica persona che avrebbe dovuto leggerla. Uno stupido pezzo di carta che riuscì a scioglie i nodi delle corde che costringevano Mattia ad una vita arrendevole, fatta di un grigio passato e di tanti ricordi. Non sapremo mai dove saranno oggi i due giovani, perché in quel preciso momento, il racconto della lacrima è spezzato dalla sua nascita, e quelle maledette domande ebbero la loro risposta. L’ultima cosa che lei vide, proprio nel momento in cui si divise dalla sua amica per cadere in terra, fu lei che la guardò sorridendo”.

Questa è, a grandi linee, la trama di IO. Una lacrima di gioia, e questo è Giovanni Blandina, scrittore che ha nella sua scrittura la particolarità di far raccontare le sue storie da “invisibili protagonisti” che identificano i fattori primi del nostro carattere. Se il suo primo romanzo era raccontato da un cuore, che restituiva la storie di un amore, questa nuova narrazione è resa dal punto di vista di una lacrima che racconta un’emozione…

B. F. P.) Che cos’è Una goccia di gioia?
G. B.) “L’iniziativa nasce dal mio desiderio di costruire qualcosa di nuovo e di innovativo sotto il punto di vista della comunicazione, per diffondere un messaggio sociale. La scelta di dedicarmi alla sensibilizzazione della donazione del sangue, nasce da una mia precisa volontà: non potendo donare fisicamente, volevo donare per la stessa causa, in modo diverso. Ecco che decisi con il mio primo libro di regalare la mia immagine e la mia letteratura a questa causa. La scelta di sposare la Fratres donatori di sangue, per il secondo anno consecutivo è stata una conseguenza e anche una sfida. Avevamo già collaborato per il mio primo libro, ed ho deciso di estendere il mio accordo anche per il secondo anno. Quindi nuovamente la mia letteratura messa a disposizione come strumento di sensibilizzazione della donazione del sangue. Naturalmente si tratta di un operazione di comunicazione totalmente gratuita, fatta semplicemente di tante mie ore passate al pc, o al telefono. Il mio percorso di scrittore poi mi spinge quotidianamente a cercare nuovi contatti, che mi aiutino in qualche modo a emergere, e il fato mi fece conoscereGian Carlo Minardi. Con il primo libro, divenne il padrino della mia operazione, con il secondo libro ho pensato di estendere l’iniziativa oltre che per la letteratura, anche per lo sport. Colloqui, scambi di idee, una grande solidarietà del dott. Gian Carlo Minardi, hanno fatto si che questa meravigliosa iniziativa oggi è anche presente nel campionato italiano di F3 Italia, e viene portata come sponsor sulle vetture da corsa del Team Minardy by Corbetta competizioni”

B. F. P.) Tutto da solo?
G. B.)
Sì, sno riuscito a fare tutto questo da solo, conquistando la fiducia del presidente nazionale L. Cardini, del Consiglio di amministrazione della Fratres e la fiducia del Dott. Minardi; poi, il resto è stato tanto lavoro, che sta portando inaspettati frutti come si può vedere ad esempio su internet.

B. F. P.) Come ti sei organizzato per supportare ancora la struttura? cedi diritti, una quota dei ricavi dalle vendite?
G. B.)
Fratres non riceve nessun compenso monetario, perché il mio scopo non è quello di regalargli qualche centinaio di euro e di abbandonarli; il mio scopo è quello di diffondere la cultura della donazione, di far conoscere la Fratres, e di conseguenza di far aumentare il numero dei donatori di sangue che è il vero oro della Fratres…

B. F. P.) Quindi?
G. B.)
Guarda: già da adesso vi posso anticipare che anche con il terzo libro che sono in procinto di scrivere continuerò su questa strada…

B. F. P.) Si può parlare di una sorta di patrocinio della Frates?
G. B.)
Non si può parlare di vero e proproio Patrocinio perché non è la Fratres che sostiene il mio libro ma è la mia letteratura che sostiene la Fratres e la donazione del sangue.

B. F. P.) Un’anticipazione sul prossimo libro?
G. B.) Una storia raccontata, stavolta, non da un cuore o da una lacrima ma da una mano: quella di un pianista che descriverà la sensazione del tatto.

E tutta la complessità legata a questo meraviglioso senso…

martedì 1 settembre 2009

Settembre: si riparte!

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Ciao a tutti cari amici.

Le vacanze ormai sono un ricordo, per alcuni bello, per altri brutto e per altri ancora resterà il ricordo che queste vacanze non avranno lasciato in loro nessun ricordo. Siamo a Settembre, è ora di ripartire, con la mente fresca e con tanta voglia di fare. Le mie vacanze sono state anomale, un mese in cui pur se in totale riposo la mia mente ha forse lavorato come non mai, per tutta una serie di motivi sia personali, che professionali, ma oggi siamo qua pronti nuovamente a tutto. Ci tengo a ringraziarvi per i complimenti che arrivano da chi sta leggendo il libro, così come tengo a ringraziare tutti coloro con cui interagisco per fare proposte di collaborazione, per illustrare il mio attuale progetto letterario o quello futuro. La carne sul fuoco è veramente tanta, ma in questi due anni di percorso ho appreso il dono della pazienza e della calma ed ho imparato ad aspettare. Nei prossimi mesi ci saranno tante novità e invito tutti voi a seguire questo blog perché vi terrò sempre aggiornati.

L’iniziativa “Una Goccia di gioia” scenderà nuovamente in pista con le vetture di Gian Carlo Minardi, e non solo… così come, è più grossa di una speranza, la possibilità che alla letteratura e lo sport uniti per la donazione del sangue, presto si aggiunga lo spettacolo.

A presto e un caro saluto

Giovanni