martedì 18 agosto 2009

Una mano, la nuova protagonista del mio nuovo libro.

Reazioni: 

E se fosse vero?

Se veramente, come credo io, il nostro essere è costituito da una miscela discontinua di fattori primi, come per i colori, che decreta la nostra unicità e il nostro modo di pensare?

Agosto, mese di vacanza e mese di spensieratezza, ma anche mese in cui, si tirano le somme di quello che si è fatto e si tracciano le fondamenta di quello che da Settembre si vorrà fare, e io, finalmente ho chiaro il percorso che a breve incomincerò. Continuerò a far parlare uno dei nostri fattori primi: il tatto. Il mio nuovo libro sarà raccontato da una mano, la mano di un pianista. Se nel primo libro è un cuore a parlare in prima persona, e quindi tutto è valutato sotto l’unico punto di vista dell’amore, e il secondo è raccontato da una lacrima, utilizzando l’emozione come punto chiave di analisi, ho deciso che nel mio terzo libro sarà una mano a raccontarvi la mia nuova storia. Vi chiederete i motivi per cui ho preso questa decisione. Credo che il tatto, sia uno dei nostri sensi più importanti perché rappresenta la linea di demarcazione che separa il sogno dalla realtà. Tutti noi sogniamo, tutti noi desideriamo, ma l’emozione più grande, che ci fa aprire gli occhi e ci rende realizzati è quando quel qualcosa, lo riusciamo a toccare per la prima volta. E’ in quel momento che il sogno diventa realtà, e in quel preciso momento che ci sentiamo vittoriosi.

Oggi vi ho presentato la protagonista del mio nuovo romanzo, una mano, e vi invito a seguirmi in questo blog, perché come per “IO. Una lacrima di gioia”, userò questo spazio come diario personale del percorso che percorrerò durante i mesi in cui sarò occupato a scrivere. Questo è il mio pazzo modo di far letteratura, questo è il progetto che ho sognato, e ho deciso di dar voce ad una mano, perché quando ho toccato per la prima volta il mio secondo libro, ho capito che il mio sogno si era concretizzato, e ancora adesso ricordo come se fossero ancora presenti, i brividi che mi vennero quando capii che il mio sogno era diventato realtà.

Ma non è tutto, così come è sempre stato, anche questo romanzo sarà messo a disposizione come strumento di trasporto per un messaggio di solidarietà. “Una goccia di Gioia”, l’attuale iniziativa nazionale stretta con Fratres donatori di sangue, e con Gian Carlo Minardi, ha certamente fatto parlare molto di se, e sta portando moltissimi risultati dal punto di vista della visibilità. Occorre continuare a crederci, ma questa è un'altra storia e certamente vi terrò informati. Adesso vi saluto e a presto.

Giovanni Blandina

www.giovanniblandina.blogspot.com

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