giovedì 30 luglio 2009

"Non è più come una volta..."

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“Non è più come una volta”, una frase che i nostri genitori ci avranno ripetuto non migliaia di volte.La società è mutata, le esigenze dei giovani sono diverse, così com’è cambiato il modo in cui si socializza. Una volta, tanto semplice, (…da dire, più che da fare), si vedeva una bella donna, ci si presentava, la si invitava a ballare e magari, la stessa donna ti accompagnava fino all’eternità, scoprendone, durante il percorso, tutte quelle sfaccettature caratteriali che non emersero il giorno dell’incontro. Un po’ perché emozionati, un po’ perché drogati dall’imprevisto, un po’ semplicemente perché non vi era il tempo materiale di far emergere tutto in quella magica sera. Una volta forse si aveva molta meno paura di conoscere nel tempo il carattere di quella principessa o di quel principe, che quella notte aveva scombussolato il nostro stomaco. Oggi si ha paura di scoprire il carattere di una persona. Forse i nostri genitori e i nostri nonni, avevano una personalità meno complessa da capire, non c’era la televisione, non occorreva rincorrere mode che cambiavano ogni dieci minuti, cera poco e di quel poco ci si accontentava, ma, soprattutto perché vi erano dei punti saldi sul quale non si transigeva: l’uomo era l’uomo e la donna era la donna, con tutti gli oneri e i doveri, e tutti i pro e tutti i contro. Oggi non ci si conosce solo in discoteca, in un locale, in una galleria d’arte. Oggi c’è Facebook, decine di Chat, cellulari spaziali per mandare decine e decine di Sms. Oggi migliaia di ragazzi e di ragazze, ma non solo loro, passano ore e ore davanti al computer a chattare con una persona che non conoscono, che non vedono, ma che magari conosceranno o vedranno. Senza escludere la pazza possibilità che magari s’innamoreranno, di un amore platinico, nato, non per il sorriso, non per lo sguardo, ma per le parole, e io non posso, per natura, restare indifferente alle parole, al loro peso e alla loro grande potenza. E’ innegabile che si sia perso il piacere del contatto, le mani e la voce non tremano più davanti ad una ragazza che ti fa impazzire, ma non è poi tutto da buttare via, perché è si, tutto diverso, ma non è detto che manchino le emozioni. Può accadere che quando proprio non te lo aspetti una persona che non conosci se non per il suo profilo e per qualche parola scambiata, ti lasci il suo numero di telefono, e magari alle ore passate al pc, si sostituiscano ore passate al telefono, e non è detto che un giorno, per qualche stupida affinità, o per un qualsiasi stupido motivo, non ci si decida di incontrarsi. Dubito che non sarà un incontro emozionante, ma chi avremo di fronte? Una persona che non abbiamo mai visto, che non conosciamo ma che in realtà di lei conosciamo già tutto, una persona di cui non conosciamo la forma del sorriso, ma che sappiamo già capire e ascoltare. Conosciamo già le sue paure e le sue certezze. Oggi è così, moltissimo tempo è impiegato per allacciare o mantenere relazioni con i mezzi della tecnologia, ma poi alla fine, credo che anche questi strumenti possano lasciare dentro di noi esperienze importanti. Sono semplicemente i tempi che cambiano e noi, con essi ci adattiamo, perché quello che una volta era il “di più” oggi è l’indispensabile, così come il nostro “di più” sarà l’indispensabile per i nostri figli, e ne sono sicuro, anche tutti noi diremo a loro “Non è più come una volta…”

Giovanni Blandina

www.giovanniblandina.blogspot.com

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