sabato 17 gennaio 2009

Un arrivederci alla Urmet

Reazioni: 
Il 2009 per me è incominciato all'insegna dei cambiamenti e della novità. In un solo mese, dopo l'annuncio della mia nuova iniziativa nazionale, termina un importantissimo capitolo della mia vita: dopo otto lunghi anni, ho deciso di voltare pagina e di accettare una nuova sfida. Ieri è stato il mio ultimo giorno nell'azienda in cui vi ero entrato da ragazzino, e ci sono uscito da uomo.
Ti saluto Urmet, ma non con un addio, piuttosto con un arrivederci. Un' azienda vittima della crisi economica ma anche di incomprensibili contraddizioni a cui auguro, con tutto il cuore, che il futuro gli restituisca il vecchio splendore. Non posso però dimenticare le straordinarie persone che ho incontrato, che hanno creduto in me, che hanno apprezzato i miei pregi, ma che hanno anche accettato i miei difetti. Vi ringrazio di avermi accompagnato in questo lungo e importante percorso. Un saluto caro a tutti i miei ex colleghi ma spero sempre amici, e accettate i miei auguri per tutto, per la vostra vita e per il vostro lavoro.
Un saluto caro a Pinazzo, con cui sono stato vicino di scrivania dal primo all'ultimo giorno, e che mi ha sopportato sempre con il sorriso.
Un saluto caro a Liuk, con tanti auguri e un abbraccio affettuoso che non ho potuto dare ieri.
Un caro saluto a Michey e Jak, fenomeni.
Un caro saluto a Gianni, nonostante i tanti silenzi.
Un saluto a Pezz, a cui spetta di diritto un posto nella dirigenza di E-Bay.
A Lapis per gli insegnamenti un grosso grazie.
A Morghy, per le risate, per le lunghe discussioni sui motori e soprattutto per la serata sulle minimoto... che risate....
A tutta la sede di Mozzo, per la grande esperienza vissuta, in particolare a Bruno.
A Barbit, per i passaggi che mi ha dato quando restavo a piedi con la macchina... e sono molti.
Un grande saluto a Claudio R. e che lo spumante che ti ho rovesciato ieri sulla scrivania ti porti tanta fortuna.
E poi a Mario D.L, un grazie per tutte le litigate fomentate dal tanto affetto e per la grande emozione che mi hai fatto provare ieri. Sei una grande persona, e conserverò sempre le parole che mi hai fatto leggere. Ti prometto che stapperemo insieme la tua bottiglia.
A colleghi e colleghe tutte, che non elenco per non annoiarvi, un grosso abbraccio, qualità produzione, logistica, marketing, insomma veramente a tutti, nessuno escluso. Un grazie ai miei responsabili, per avermi dato la fiducia e la possibilità di crescere.
Scusate se mi sono dilungato in questa parentesi, che nulla ha a che fare con i miei libri, ma anche questa è la mia vita.
Arrivederci.
Giovanni

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao sono gianni nicosia, leggendo la tua lettera mi sono un po emozionato, vedendo le foto non vedo più un bambino ma un uomo. avrei piacere che mi chiamassi, il fatto che sei andato via dalla urmet...HAI FATTO SOLO BENE, visto il comportamento che ha havuto con i propri dipendenti, dove tramite noi li ha fatto spremere per poi dargli il ben servito.....dimenticando dirigenti che non sono mai stati capaci di far funzionare un telefono, ne italiano ne estero.HAI fatto bene ad andare via........smetto per non annoiarti aspetto tua telefonata ciao auguri

Anonimo ha detto...

Mi associo al commento precedente, non credo ci siamo mai conosciuti appartenevo all'area commerciale esterna e non diretta, ma ho vissuto per anni dando anch'io il mio contributo, ma poi dirigenti incapaci, invidiosi e senza spina dorsale (per non dire di peggio) hanno rovinato tutto. Un augurio grandissimo per il tuo futuro.