martedì 29 dicembre 2009

"Una pietra di burro". Aldo è il protagonista.

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Cari amici. Come promesso è iniziata l'avventura del mio terzo libro. "Una pietra di burro", sarà una storia contraddittoria, passione e violenza, dolcezza e paura. Un romanzo? Anche, ma diverso. Ho deciso di esplorare nuovi percorsi, per cercare di intrattenervi in una nuova avventura, diversa da quelle che vi ho potuto far leggere fino ad oggi.
E' con piacere che vi presento uno dei protagonisti: Aldo.
A presto.

Giovanni

Aldo

Non è mai stata così forte in me, la voglia di poterle dare uno schiaffo, per metter a tacere quella sua stupida voce, capace solo di spargere infelicità, insoddisfazione e cattiveria, dettati solo da stupidi vizi, e dalla consapevolezza di non valere più di un centesimo. Ma anche quelle volta, non riuscii a battere quella maledetta forza che impediva di dare sfogo alla mia impulsività. Quante parole e quanto tempo speso ad ascoltare quell’ inutile suono. Mi chiedevo come facesse Aldo ad avere tutta quella pazienza. Tutti i giorni il suo essere sicuro, e forte veniva piano piano, a sua insaputa, scalfito da un goccia cinese che cadeva sempre nello stesso punto. Più passavo i giorni e più quella piccola e insignificante goccia riusciva a scalfire e a penetrare la forza di quell’uomo. Ma chi era Aldo? Un tempo uno spensierato provincialotto di origini pugliesi che per lavoro, per amore e per infiniti motivi, si trovò a vivere a None. Un piccolo puntino di Google Heart in provincia di Torino, con seimila abitanti e nulla intorno, se non vecchie fabbriche della Fiat e di grandi colossi industriali, travolti dalla crisi, e rimasti animati solo più da sudici gatti randagi. Oggi la stessa persona che vivo da trentasei anni è una roccia fredda, con molte scalfiture, più una grande e profonda che stava per arrivare al suo centro, ma che per fortuna non c’è riuscita. Ogni goccia, è stato un giorno di merda. Nessuna via di mezzo nessun francesismo. Semplicemente uno stupido giorno di merda che logorava il suo essere a sua insaputa, rendendolo chiuso e repulsivo a ogni forma di sentimentalismo. Aldo, era il più grande uomo che io ebbi mai toccato. Non ne avevo dubbi, e dall’basso del suo spirito di osservazione, lui conosceva bene il suo valore che però, un giorno d’estate, prese e lo mise in un cassetto destinato alla via del dimenticatoio. Nessun vizio. Non fumava, non si drogava, non viveva notti mondane. Aldo era un cattolico praticante, che esprimeva i suoi sentimenti e i suoi sogni con le sue mani. Da anni le usava per dipingere i suoi pensieri e i suoi sogni in incantevoli note di piano forte. Una volta lo faceva per passione, ma con il passare del tempo, lo faceva per necessità. Quando i suoi pensieri erano assordanti, o i suoi sogni diventavano nebbia, mollava tutto, scendeva nella tavernetta di casa sua, e si sedeva sul seggiolino nero laccato. Qualche istante, poi apriva la tastiera e rimuoveva il panno di velluto rosso che la proteggeva. In quel preciso istante, tutto si azzittiva. Aldo cominciava a parlare. Non con le parole, ma con la sua musica. E’ capitato anche che mi facesse suonare per ore, fino al momento in cui, come se le note le avessero profuso una soluzione a qualcosa di indefinito, o gli avessero dato un coraggio che non gli apparteneva, mollava tutto per uscire di casa. Al rientro, sudato e sporco, riprendeva la musica. Ma la maledetta goccia che lo logorava, aveva smesso di picchiare su di lui.


lunedì 21 dicembre 2009

FB Corse: Appuntamento il 21 Gennaio.

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Ciao cari amici.
Finalmente ci siamo. Il giorno 21 gennaio tutto divenerà realtà. Il giorno dell'inizio dell'avventura. Il team FC Corse presenterà ufficialmente il Team e le moto schierate nei campionati di MotoGp e Moto2 e io sarò li con loro, per la prima uscita ufficiale. Una sfida nella sfida. John Hopkins e Simone Groztkyj sono i piloti che guiderano le due moto, e che porteranno per le piste di tutto il mondo, in mezzo a milioni di appassionati l'iniziativa nazionale "Un Goccia Di gioia", legata al mio romanzo "IO. Una lacrima di gioia" e alla Fratres Donatori di sangue, per sensibilizzare tutti gli appassionati motociclisti sull'importanta della donazione. Io farò parte del team per tutta la stagione e vi racconterò sul sito molto di quello che vorrete sapere. Non solo, vi renderò partecipi perchè il prossimo anno dovremo scrivere insieme il libro ufficiale della MotoGp visto dalla moto della FBCorse!
Se mi avete seguito in questi giorni sapete già che questa è solo una delle tante iniziative che si avranno durante il campionato, perchè i sogni... sono fatti per essere realizzati.
Ci siamo quasi. Appuntamento il giorno 21 Gennaio!
Giovanni



venerdì 18 dicembre 2009

Buon Natale a tutti!

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Finalmente possiamo veramente dire che l'atmosfera natalizia è arrivata...
Grigio freddo e i primi fiocchi di neve che scendono. Insomma non c'è momento migliore per augurare a tutti voi, un sincero Buon Natale, con la speranza che sotto l'albero voi possiate trovare le radici dei vostri sogni, e con l'invito a gettare via vecchi rancori e vecchi odi. Io sto preparando sotto l'albero, da regalare a tutti voi, l'iniziativa nazionale "Una goccia di gioia", per la donazione del sangue, stretta con Fratres, che il prossimo anno sarà esportata in tutto il mondo, spinta dalla passione delle moto grazie al team FB Corse che il prossimo anno correrà nel campionato mondiale della MotoGp. Tanti cari auguri a Gian Carlo Minardi e al team "Minardi by Corbetta competizione" che quest'anno ci hanno regalato grandi emozioni e ci hanno sostenuto. Un augurio sincero, a tutti i membri della Fratres, e a tutti i donatori di sangue, un augurio sincero ad Andrea Ferrari e a tutto il pazzo team FB Corse per il nostro primo Natale insieme, un augurio a tutti i miei amici e parenti.
Tanto cari auguri di Buon Natale a tutti e grazie per avermi regalato il vostro sostegno!

Giovanni



"Una goccia di gioia"



domenica 13 dicembre 2009

"Una pietra di burro", le prime righe...

Reazioni: 

Domenica. Uggiosa grigia e fredda.
Tempo ideale per stare a casa sul divano lontano dalla frenesia dei centri commerciali. La mia mente piena di pensieri proiettata ad un 2010 importante e molto impegnativo, che mi porterà a fare scelte e scommesse importanti è stufa di macinare pensieri e preoccupazioni. E così ho sentito che è arrivato, finalmente, il momento giusto per incominciare a scrivere il mio nuovo romanzo. "Una pietra di burro" è il titolo. Se nel primo era un cuore a parlare per raccontare l'amore, e nel secondo era una lacrima a raccontare un emozione, nel terzo una mano vi farà scendere nei più intimi pensieri che il tatto possa regalare. E così come per il secondo romanzo, anche per questo potrete leggere in questo blog il diario di questa nuova avventura e potrete interagire con me, durante la scrittura. Il mio obiettivo è far uscire il romanzo nel corse del prossimo inverno, poco dopo la presentazione del libro diario della MotoGp scritto all'interno del Team FB Corse per il quale collaboro. Io come al solito ce la metterò tutta con la speranza di bissare lo stesso successo di "IO. Una lacrima di gioia" che il prossimo anno verrà lanciato in ambito mondiale contestualmente alla presentazione dell'iniziativa "Una goccia di gioia" sponsor del team FB Corse.
Un caro saluto e un regalo per voi...


"UNA PIETRA DI BURRO"

Mi sono chiesta molte volte il motivo per cui, non posso mai fare quello che desidero, ma devo costantemente sottostare al volere di una forza molto più grande della mia. Non sarei qua, adesso, a sfiorare con grazia freddi tasti bianchi e neri, in una taverna scura che imprigiona la mia melodia, logora dal passare del tempo, e privata della possibilità di essere me stessa. La capacità di ribellarmi a questo perenne schiavismo, non è contemplata, non mio essere. L’idea di dover sempre sottostare al volere di qualcuno ha sempre condizionato la mia vita, ma più passavano i giorni e più vedevo che, in fondo, non ero l’unica a dover vivere in questo modo, e così la mia voglia e la mia capacità di reagire a questa persecuzione, vennero meno. Rassegnata ad essere un comune strumento vivevo i miei giorni consapevole di poter essere protagonista, in attesa che lui si accorgesse che quel giorno è già stato scritto e oltre alle sue note, avrebbe sentito che dal vaso di pandora, la speranza ha già iniziato a bussare prepotentemente...

Giovanni Blandina



giovedì 3 dicembre 2009

Il grande valore di un dettaglio insignificante.

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Sapete cari amici. Credo di aver trovato un aspetto che sarà all’interno del mio prossimo libro. Capita spesso, che il tuo sguardo proiettato verso un punto fisso t’impedisca di guardare con attenzione ciò che ti sta accadendo realmente. Forse per distrazione, forse anche in buona fede, o forse perché vuoi far di tutto per negare a te stesso una sacrosanta e limpida verità, fino a quando non accade la cosa più banale e più scontata. Quello che poteva essere un insignificante dettaglio, sparisce, e da quel preciso momento ti accorgi che quello stupido dettaglio, in realtà, era la forza e la gioia dei tuoi giorni. Ti accorgi di averne goduto, magari egoisticamente, di tutti i vantaggi che gratuitamente avevi, e non desti il minimo interesse nel cercare di capire il motivo per cui, quella pioggia che cadeva dal cielo, era acqua profumata e, per una volta, non era merda. A quanti di voi è capitato? Quanti hanno scoperto il valore di una persona cara, un amico, un’amica, un gatto, un cane, una ragazza, un ragazzo o di un parente, solo dopo che lo si vedeva di schiena andare via? Li tutto si blocca, è l’unica cosa che ti passa per la testa è che, in fondo, chiunque tu sia, o qualsiasi cosa tu faccia, non sei null’altro che un uomo o una donna. Uno stupido insignificante dettaglio, può dimostrarti in poco meno di dieci secondi che sei un emerito coglione. Dal bianco al nero, senza soluzione di continuità, proprio come piace a me. Lo vogliamo chiamare masochismo? No io la voglio chiamare realtà. E’ bello sognare, io amo farlo, ma l’errore in cui una persona può incappare è quello di farsi sopraffare dal sogno, facendoti emarginare dalla realtà, e impedendoti di capire che magari, il sogno, è li accanto a te, che senza fare rumore, sta già facendo tanto, forse più di quello che meriti. Te ne accorgi tardi e ti senti impotente, ma la cosa che ti toglie il fiato, che ti impedisce di parlare, che non ti permette di spiegarti come vorresti, è che quella persona, nonostante tu sia stato un perfetto imbecille, decida di continuare a starti accanto, di accettare le tue scuse, magari incazzata nera, e ti dimostra con i fatti, che in realtà non si è mai allontanata più di tanto dal posto in cui era. Ed è in quel momento che ti senti puzzolente. Una puzza impregnata nei panni che ti porti appresso e che rappresenta tutto lo schifo che hai raccolto nel corso della tua vita. Una puzza di cui non ti vuoi liberare ma che ingiustamente fai odorare anche a quelle persone che non meritano di subire il tuo passato. Annusi profondamente… e in quel momento hai la dimostrazione che da quello stupido insignificante dettaglio, hai avuto un insegnamento grande, di quelli che non avresti mai dimenticato. E come un piccolo bruco si trasforma in una splendida farfalla, l’insignificante dettaglio si mostra agli occhi per quello che, in realtà, era già da qualche tempo. Puoi continuare per la tua strada, oppure puoi trarne una lezione di vita. A te la scelta e a nessun altro. Io intanto, nel dubbio, mi sono cambiato la camicia!

Ciao Giovanni

Giovanni Blandina

domenica 29 novembre 2009

Caro Babbo Natale.

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Caro Babbo Natale. Non esiste Natale senza che tu passi giorni e giorni a leggere milioni di letterine che imprigionano sogni. Ma non necessariamente questi sono sempre e solo di bimbi. E quindi eccomi qua. A scrivere la mia lettera, per rendere il mio Natale un vero Natale. In fin dei conti cosa c’è di male? Non posso anche io continuare a sognare? Non posso anche io avere dei desideri nel cassetto anche se ormai ho varcato la soglia dei trenta? Dunque vediamo… Per questo Natale vorrei: la pace nel mondo, che le guerre finissero, che i ghiacciai si riformassero, che Scrat riesca a mangiare quella benedetta ghianda, che Berlusconi possa trombare in pace, purché non se le trombi tutte, e anche, dai Babbo, che io faccia un misero 6 al superenalotto. D’altra parte che ti costa? E’ solo un pezzo di carta con dei puntini neri. Giuro che la vado a giocarla io! Dai scherzi a parte, chi se ne frega della pace nel mondo! Le lettere di Babbo Natale sono egoiste, dove ognuno, per una volta, ha la possibilità di pensare solo ed esclusivamente a se stesso. Altrimenti il dono non sarebbe tutto suo! Dunque vediamo. Emmm bho… Voglio questo, voglio quello, ... ecco ..., no questo non va bene, quello ce l'ho. Alla fine pensandoci bene cosa potrei chiederti? Sai che non lo so! Effettivamente forse ti scrivo per sapere come stai. O per sapere solo se leggi anche le lettere dei vecchi trentenni rincoglioniti. Quindi caro Babbo sai che ti dico? Tu regalami, per questo Natale, semplicemente la tua presenza nei nostri cuori, e nelle nostre case. Perché tu vecchio barbone, ancora resisti al progresso e al consumismo. E se qualcuno osasse cancellarti dalla nostra vita, come i crocefissi dalle scuole, bhe non ci restare male. Anche i valori cambiano. Sai Babbo. e se prima erano quelli di un povero disgraziato appeso ad una croce, oggi sono i trans, gay, bisex, transex, Drag queen. Che vuoi Babbo, tu non le sai queste cose! Al massimo ti facciamo studiare a scuola come i dialetti. Anzi facciamo diventare lo studio della tua storia Legge! Mi ci impegno io. Faccio il gruppo su Facebook come i migliori politici fanno, e raccolgo i fan. Perché qua caro babbo, sai che non è che abbiamo poi tutti questi gravi problemi da risolvere, e allora si può perdere tempo in stronzate. La pace del mondo! Hihihihh, dai Babbo, al massimo per tornare di moda basta che … finalmente dopo secoli e secoli, ti fai beccare da Corona con la Befana! Perché è questo che vogliamo sapere di te. Non quello che fai o quello che sei o cosa rappresenti. Noi vogliamo solo sapere se te, finalmente con la Befana … Adesso ti saluto. Caro Babbo. Ci sentiamo il prossimo anno. O ci vediamo su “Chi” o “Novella2000” forse, finalmente anche perchè tu in estate mi vuoi dire che cosa fai?

Giovanni Blandina

lunedì 23 novembre 2009

Connessione ristabilita!

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Finalmente posso nuovamente essere in mezzo a tutti voi. Connessione ristabilita!

Non crediate che in questi giorni io sia stato fermo anzi! Stiamo lavorando alacremente per l’incredibile avventura che mi vedrà coinvolto il prossimo anno nel campionato mondiale MotoGp. Abbiamo molte idee, e tra pochi giorni piano piano, inizierete ad essere coinvolti anche voi. Ma non è tutto. Il prossimo anno se tutto andrà bene usciranno due nuovi libri. Il primo è il libro ufficiale del campionato mondiale MotoGP visto dall’interno del team FB Corse, con tutti i retroscena che le telecamere non vi potranno raccontare. Naturalmente anche in questo libro, a raccontare la storia, sarà una “cosa”, come mia abitudine, e in questo caso sarà la moto in prima persona a raccontarvi questa avventura. Non dimenticate che scenderò in campo per portare in mezzo ai motociclisti di tutto il mondo l’iniziativa “Una goccia di gioia”, e quindi cercheremo di sensibilizzare i motociclisti di tutto il mondo su questo importante argomento. Poi se il tempo lo consentirà, uscirà il mio nuovo romanzo, “Una pietra di burro”. Dopo “L’Errore della bellezza”, raccontato da un cuore e “IO. Una lacrima di gioia”, raccontato da una lacrima, ho deciso di dare voce ad una mano . La mano del protagonista: un pianista. Farò in modo di bissare il successo del mio ultimo romanzo e di onorare il premio che ho ricevuto quest’anno. Come vedete c’è moltissima carne sul fuoco e sono felice di avervi accanto. Presto potete anche seguirmi sul sito ufficiale del team FB Corse (www.fbcorse.it ) con divertenti aneddoti di un mondo di passione.

A presto.

Giovanni




venerdì 6 novembre 2009

C'è chi taglia i fili del telefono e c'è chi vola un metro sotto terra.

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Ieri per mi hanno "tagliato" i fili del telefono.

Adesso, mi ritrovo isolato senza internet per venti giorni, e devo ripagarmi anche tutte le spese di attivazione della linea. Così il mio lavoro per la mia iniziativa con la Fratres donatori di sangue, deve interrompersi, per uno stupido dispetto fatto senza alcun motivo. Mi chiedo come mai ci siano persone così egoiste al mondo, che pensano solo a se stessi, ai loro interessi personali e dispensano cattiveria gratuita per trarne, spero, almeno qualche malsana soddisfazione personale. Tagliare una linea telefonica a chi poi, la sera e la notte non fa altro che lavorare per se, e per migliaia di persone che hanno bisogno del nostro aiuto, senza chiedere nulla e senza dare fastidio alcuno. Questa è vita. E nella nostra vita incontriamo persone che danno e persone che tolgono. Questo per me è un periodo pieno di impegni. Non riesco neanche a tagliare l’erba del giardino. Nonostante ciò, si aggiungono un sacco di imprevisti. E quindi corri di qua e corri di là. Come se non bastasse, qualcosa si rompe, proprio quando non dovrebbe. E allora organizzati per risolvere il disagio, senza lasciare nulla indietro, e senza abbandonare le cose al caso. E’ tutto? No! Periodo di influenza. E perché gli altri si e io no? Sarò mica fesso che mi faccio privare di questo meraviglioso incontro. Così mentre riesco a trovare cinque minuti per sdraiarmi sul divano e rilassarmi con una sigaretta, apro la bolletta e mi si sgranano gli occhi. La richiudo e…. apro l’altra! Se prima ero agonizzante questa mi ha dato il colpo finale. Alzo il telefono per chiamare un amica ed è muto… Ma cazzo! Erano cinque minuti di relax e me li faccio rovinare da due stupidi pezzi di carta? O dalla frizione della macchina che si è rotta? O dal pezzo che devo ancora scrivere? O dal naso che mi cola? O dalla lavatrice da svuotare? O dalla pasta che si sta scuocendo? O dal cellulare che squilla ogni cinque minuti? O dai conti che non tornano? O dal telefono che è diventato muto? O dalla connessione internet che non funziona? No!

E allora rifletto e sento che nonostante tutto, nonostante la vita sia veramente difficile per tutti, io sono felice di viverla. E mi sento ogni giorno di volare. Perché la vita è un viaggio, che in un modo o nell’altro siamo obbligati ad affrontare. Non vi è scelta. E allora decido di affrontarlo volando, per il gusto della libertà, per vedere tutto dall’alto, per affrontare quei problemi che ti costringono a credere di essere non in cielo ma a un metro sotto terra. Ma anche li, quando siamo sommersi dai casini, quando tutto ci frana addosso, quando non vediamo il sole, non dobbiamo permettere che qualcuno o qualcosa possa riuscire a modificare il nostro spirito. E allora, sorridete sempre, anche quando è difficile. Immaginate sempre di volare anche quando dovete scavare con le unghia in cerca di ossigeno. Non cercate un colpevole in chi vi ama, ma continuate ad amarlo e continuate ad aiutare anche quando voi avete bisogno di aiuto. Quando tutto sembra essere difficile, anche quando gli imprevisti piombano prepotentemente davanti a me, io sorrido, e mi piace l’idea di poter pensare che sto volando…

Sto volando un metro sotto terra.

Giovanni


martedì 3 novembre 2009

Intervista su Piemonte Mese, non perdetevela!

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Ciao a tutti cari amici.

Oggi vi scrivo per proporvi la lettura di un’intervista uscita nel numero Novembre di Piemonte mese, fatta con il giornalista Nico Ivaldi. Cliccate sul link qua sotto per scaricare la rivista.

http://www.piemontemese.it/contenuti/pdf/PM%20novembre09.pdf

Non perdetevela!

Giovanni

giovedì 29 ottobre 2009

A cena con Andea Ferrari

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Ciao a tutti.

Oggi vi scrivo senza un motivo particolare, ma solo perché sono felice. Ieri sera è stato mio ospite il titolare del team di motoGp FB Corse, Andrea Ferrari. All’inizio quando lo aspettavo, non sapevo cosa sarebbe successo e quale persona avrei conosciuto, ma tutti i dubbi sono caduti dopo la prima stretta di mano. Simpatia, semplicità e cordialità, insomma un grande incontro. In un attimo ho avuto la sensazione che tutte le mie tensioni fossero state inutili. Ci sediamo in salotto, apriamo un bianco, e iniziamo a parlare. Grandioso. Saliamo in macchina e andiamo a cena, una pizza, un buon rosso e continuiamo a chiacchierare. La sera prosegue con un grande spirito positivo, e s’intervallano momenti di leggerezza con momenti di grande serietà. Neanche quando, facendoci largo tra la nebbia, riusciamo a tornare a casa, smettiamo di confrontarci. Insomma il risultato è stato che ieri sera, nel modo più semplice, (sono stato me stesso…) siamo riusciti a definire la collaborazione più importante della mia vita . Non soltanto perché ho la grandissima possibilità per farmi conoscere come scrittore, ma ho avuto la fortuna di conoscere una persona straordinaria che vive di scommesse e di sfide, proprio come me, e in una sola sera abbiamo parlato di progetti che potrebbero tenerci impegnati per dieci anni. Sono solo certo che nessuno di noi, ha mai detto “Non si può fare”. Per ora non posso dirvi null’altro, se non che sarò presente in tutti gli eventi Fb Corse per scrivere un libro speciale e diverso da tutti, raccontato dalla moto che svela tutti gli aneddoti segreti di una stagione di corse. Lei sarà la voce della verità, io sarò colui che …

Non posso poi non dirvi, che il prossimo anno lanceremo insieme la mia iniziativa “Una Goccia di Gioia” stretta con Fratres donatori di sangue. Abbiamo già un sacco di idee simpatiche…

Stay tuned

Giovanni Blandina

www.giovanniblandina.blogspot.com


MotoGP 2009: a Valencia ci sarà la FB Corse

martedì 27 ottobre 2009

Eccovi l'intervista su radio RNC... buon ascolto

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Finalmente posso mettere nel blog l'intervista di Sabato su Radio Rnc.
Ringrazio molto Marco e Valentina, e spero in un prossimo futuro bis.
Buon ascolto !
Giovanni


lunedì 26 ottobre 2009

Giovanni Blandina insieme a FB Corse Moto Gp.

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Cari amici.

Finalmente dopo la bellissima esperienza di sabato, dove sono stato ospite di radio RNC, ho potuto raccontarvi tutto sul progetto legato al mio ultimo romanzo “Io. Una lacrima di gioia”. In quell’occasione ho finalmente parlato dell'accordo in corso con il Team FB Corse, legato al campionato mondiale di Moto Gp del 2010. Di cosa si tratta?

L’idea è di portare per la prima volta un’iniziativa creata da uno scrittore nel mondo del motomondiale. Per la prima volta in assoluto uno scrittore ha unito letteratura automobilismo e motociclismo per la sensibilizzazione della donazione del sangue e sono orgoglioso e felice, che Andrea Ferrari, titolare del Team abbia accettato questa sfida. Oggi possiamo finalmente dire che “Una goccia di gioia”, iniziativa stretta con Fratres donatori di sangue, è ufficialmente sponsor ufficiale del Team.

Un progetto che inizialmente potrebbe sembrare bizzarro, ma se approfondiamo l’argomento, possiamo capire come il motociclismo sia una delle passioni più belle, più divertenti e che diano ancora un incredibile senso di libertà. Occorre però analizzare la situazione senza ascoltare solo al cuore, ma anche la ragione. Dobbiamo essere consapevoli di quanto l’andare in moto nelle strade di tutti i giorni, sia pericoloso. Una scivolata, anche banale, causata da una macchia d’olio sull’asfalto può avere esiti devastanti. Ed è per questo che tutti i motociclisti, devono essere ancora più sensibili sull’importanza della donazione del sangue, è per questo motivo e con questo spirito che ho contattato Andrea Ferrari, ed è per il significato di questa importante operazione che Andrea e il team FB Corse hanno accettato la sfida senza esitazione alcuna. Ma non è finita. Il team Fb Corse mi ha dato la grande possibilità di seguire ai loro Box, le gare. Perché? Semplice, tutti i week end di gara usciranno dei mini racconti che saranno messi on line sul sito www.fbcorse.it , e come mia tradizione saranno racconti narrati da una “cosa”, che in questo caso sarà la moto. Questo per dare modo a tutti gli appassionati, di conoscere tutti i retroscena e tutti i sacrifici che decine di persone fanno, per cercare di dare vita ad un loro sogno. Questi racconti saranno un piccolo preambolo di quello che sarà un mio nuovo libro, sull’intera stagione 2010 della MotoGp, in cui racconterò i momenti indimenticabili, i momenti bizzarri, i momenti difficili e quelli che tipicamente restano all’ombra dei riflettori.

Un progetto importantissimo e dalle dimensioni incredibili, un’occasione irripetibile per me, che cercherò di sfruttare nei migliore dei modi, e per il quale, Fratres donatori sarà presente con la sua missione. Non resta che rimboccarci le maniche, perché sarà difficile e faticoso, ma spero che sarà anche un’esperienza indimenticabile.

Ciao a tutti e seguitemi. In questi giorni metterò on line la registrazione dell’intervista di sabato!

Giovanni

venerdì 23 ottobre 2009

Domani i misteri sul progetto MotoGp con il Team FB Corse, cadranno!

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Ciao Amici.
Finalmente è quesi giunto il momento di raccontarvi i programmi per il prossimo anno, o perlomeno posso parlarvi di una parte di essi. Domani su radio RNC parleremo dei miei romanzi, dell'iniziativa per la donazione del sangue, stretta con Fratres. Parleremo della collaborazione con Gian Carlo Minardi, e sarà occasione per raccontarvi di cosa si tratta la fantastica,ma impegnativa avventura che affronterò il prossimo anno insieme al Team FB Corse e ringrazio fin da ora Andrea Ferrari per avermi dato questa grande possibilità.
Volevo anticiparvi tutto qua, come mia abitudine, ma ho pensato che per una volta, sarebbe stato carino, anzichè scrivervi, parlarlvi a voi tutti.
A domani allora, tutti su Radio RNC!



giovedì 22 ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre ospite di RNC Radio

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Ciao a tutti cari amici.
Sabato 24 Ottobre sarò ospite di radio RNC alle 11.15 circa, dove parleremo del mio romanzo "Io una lacrima di gioia", dell'iniziativa nazionale per la donazione del sangue "Una Goccia di Gioia", oltra che dei programmi sportivi 2009 e 2010 ai quali l'iniziativa è stata associta o lo sarà il prossimo anno.
Vi invito tutti a sintonizzarvi su :

Torino e provincia FM 107.400 MHz

Cuneo e provincia FM 107.300 MHz


A presto.
Giovanni

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lunedì 19 ottobre 2009

E' finita la stagione di F3 Italia. Un' esperienza incredibile.

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Eccoci di rientro da un week end di corse a Monza. La stagione agonistica è terminato dopo otto gare in cui l'iniziativa "Una goccia di gioia" ha fatto veicolare sulle vetture del Team "Minardi by Corbetta competizioni" la sensibilizzazione della donazione del sangue. Tirando le somme di questo strano accoppiamento, letteratura e sport automobilistico, non si può che essere soddisfatti per il grande interesse suscitato durante la stagione, sia da parte della Tv che della stampa. Ormai questo campionato è archiviato, ed i traguardi raggiunti suggeriscono di lavorare sempre su questa strada per il 2010 insieme a Fratres donatori di sangue. (www.fratres.org). Ma non è ancora tempo di spegnere il computer e di riposare. Il prossimo mese, verrà ufficializzato l'impegno in MotoGp grazie al Team Fb-Corse, e sarà certamente un qualcosa di unico ma anche molto faticoso.
Adesso non mi resta altro che chiedervi di accendere la radio Sabato mattina per il mio prossimo appuntamento su radio RNC. Vi saluto, non dopo aver ringraziato Gian Carlo Minardi, per la sua grande disponibilità, e la Fratres, perchè è anche grazie a loro se quest'anno ho potuto vivere questa straordinaria esperienza.
A presto.
Giovanni

giovedì 15 ottobre 2009

Grande appuntamento a Monza

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Ciao a tutti.
Fremono i preparativi per il grande appuntamento di F3 Italia. Domani preparerò la borsa, e sabato mattina, finalmente, si parte per l'ultima tappa di questa grande avventura. E' quasi giunta l'ora di fare qualche riflessione, e trarre qualche conclusione, ma prima di fare ciò, voglio godermi questo ultimo impegno stagionale. Andare nei paddock è un' esperienza che mi affascina, come se fosse sempre la prima volta. La passione si può tagliare con il coltello! Vi riporto i link di due comunicati stampa che anticipano la mia presenza a Monza.
State collegati perchè la prossima settimana, come sempre, vi racconterò tutto e condividerò con voi tutte le emozioni!
Un abbraccio.
Giovanni





lunedì 12 ottobre 2009

Da un caro amico e per un caro amico.

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Scrivere è gratificante, perchè si ha la possibilità di esprimersi, di farsi conoscere. Ma quando ricevo questi messaggi, non posso non ringraziare chi me li manda.
Per questo pubblico questo messaggio, per ringraziare di cuore il mio caro amico Bruno.
"Ei bruno, solo con te parlo! Sei un grande! "

Ti rispondo da qui Giò.... Caro Giovanni, nel momento in cui ti sei accorto di tutto ciò, hai aumentato il tuo grado di consapevolezza...ed è proprio questa matura consapevolezza che ti ha consentito e ti consente di essere ciò che sei e di vivere pienamente la tua vita e le TUE scelte... Certe scelte poi, per quanto possano sembrare pesanti e forti, sono e devono essere vissute in modo sereno, con un bel sorriso... A volte purtroppo, le persone con il sorriso tentano di uniformarsi alla massa trovandosi spesso a combattere contro gli altri e poi, contro se stessi.....finendo poi per ritrovarsi in un'ampolla ma, per esperienza posso dirti che, per quanto possa durare il tutto, prima o poi l'innato temperamento fa capolino...ed è così che l'ampolla si rompe... Ho usato anche io il paragone con il sole (temperamento), ed al posto dell'ampolla ho messo le nuvole (il carattere).....ed infine il vento (la consapevolezza)..Ed ho scritto le parole che seguono...che regalo a te Giò...

“Le nuvole si inseguono formando bellissimi disegni nel cielo....a volte cupi, altre volte bordati di luce....sono i miei pensieri....sono il mio carattere. È la luce del sole a bordarle, sempre presente che a volte sembra sparire.....ma è sempre li....qualunque cosa noi facciamo.....è la mia anima....il mio temperamento innato. Ma basta un soffio di vento...a volte debole, a volte più forte, per far tornare la luce....è il vento della consapevolezza di se.....è la mia forza....

Dedicata a Giò e a me....e a chi MAI perderà la speranza e la voglia di vivere gli istanti preziosi della nostra unica vita...."

Bruno


Bugia e Libertà

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Mi sono accorto che spesso ridere è reato. Mi sono accorto che essere positivi crea invidia. Ho la consapevolezza che ci sono persone nella vostra vita, che giudicano dall’alto della loro sapienza, e fanno di tutto per fare in modo che tu smetta di ridere. Pretendono e fanno in tutti modi che tu accetti di vivere con lo stesso loro vestito fatto di una triste aurea grigia. Ci sono persone che si nascondono dietro alle loro debolezze e alle loro invidie, con castelli di menzogne che, alla fine, crollano generando rumore e alzando una nube di guai. Queste persone scappano con la coda tra le gambe, o pretendono che tu spazzi via tutta la polvere. Le più crudeli ti additano imputandoti il fatto di essere tu il colpevole perché sei sempre allegro, perché sei sempre propositivo, perché i loro grossi problemi per te sono piccoli problemi se affrontati con serenità . Non so per quale strano meccanismo di autolesionismo queste persone, positive e sorridenti, si facciano rinchiudere dentro un’ampolla di vetro e permettono di farsi togliere il sorriso, concedano di svegliarsi senza più salutare il mondo. A tutti dico di spaccare quel maledetto vetro che vi separa dalla vostra vera vita. Perché il sole vi può scaldare, ma non riesce a toccarvi. Non permettete che qualcuno vi giudichi senza motivo. A tutti dico di non smettere mai di ridere per nessuno, perché quel nessuno è il vostro vero problema. Non andate a cercarlo altrove. Non fate finta di non sapere la verità. Non voltatevi mai le spalle. Il mondo ha bisogno del vostro sorriso, il mondo ha bisogno di svegliarsi con il vostro “buongiorno” sano e sincero. Il mondo ha bisogno del vostro entusiasmo, e chiunque vi privi di questo, chiunque impedisca egoisticamente che voi ridiate, non è il vostro mondo. Questa è la vera libertà. Per tutti, ma di nessuno. La libertà non è qualcosa che si possiede. Non è qualcosa che si può avere o che la sì può togliere. La libertà è un modo di essere, e se si è bugiardi o vigliacchi, se si scappa davanti ai veri problemi della vita, non si può essere mai liberi, ma si è prigionieri di se stessi.

Giovanni

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venerdì 9 ottobre 2009

Intervista su Piemonte Mese

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Ciao a tutti.
Nel prossimo numero di Piemonte Mese, potete leggere una divertente intervista scritta da Nico Ivaldi, un giornalista diventato in fretta un amico.
L'esperienza è stata divertente, perchè da subito anzichè sembrare una intervista seriosa, abbiamo iniziato a chiacchierare come due vecchi amici, e non vi dico le risate quando c'era il registratore acceso, oppure haimè quando Nico, cercava disperatamente di farmi una foto seria.

"Ei Nico, a te mi rivolgo! Grazie e alla prossima. Tieniti pronto perchè presto..."

La rivista è scaricabile on line dal primo di novembre al seguente link:

Buon divertimento !
Giovanni

venerdì 2 ottobre 2009

"Una goccia di gioia" in pista per l'ultimo week end di gara del 2008

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Grande appuntamento a Monza i giorni 17 e 18 Ottobre, per l'ultima gara del campionato di F3 Italia. Termina con questo evento anche la grande sfida dell'iniziativa "Una goccia di gioia", con le vetture del team "Minardi by Corbetta competizioni", e io sarò in pista, ospite nei box del team, per festeggiare la fine di questa meravigliosa avventura del 2009. Un grande ringraziamento a Gian Carlo Minardi è doveroso, perchè grazie a lui è stato possibile portare la sensibilizzazione della donazione del sangue in mezzo a migliaia di appassionati. Far convergere la letteratura e lo sport autobilistico per veicolare la missione di Fratres donatori di sangue, è stata una grande sfida, con molte difficoltà, ma ci siamo riusciti e i risultati sono stati fantastici, a tal punto da spingermi già da tempo a lavorare sulla costruzione di un 2010 ancora più grandioso. Ci saranno grandi novità, una di queste la conoscete, e si tratta della sponsorizzazione dell'iniziativa sulle moto del team FB Corse nel campionato mondiale di Moto Gp del prossimo anno, ma non è tutto.
Continuerò a scrivere ed è già vivo nella mia mente il mio nuovo romanzo, e molto altro ancora che non mancherà di stupirvi...
Continuate a seguirmi .

Giovanni

martedì 29 settembre 2009

Parte l'avventura MOTO GP con il Team FB Corse.

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Parte la grande avventura della moto GP. La mia iniziativa “Una goccia di gioia”, legata al mio romanzo “Io. Una lacrima di gioia”, sponsor ufficiale del team FB Corse nel campionato mondiale moto Gp 2010. Come sapete questa mia idea prese forma dalla voglia di scrivere libri che emozionassero, ma che avessero anche l’importante compito di trasportare un messaggio importante. Nacque così la collaborazione con Fratres donatori di sangue, e i miei libri iniziarono a trasportare nelle case la sensibilizzazione della donazione del sangue. Quest’anno, grazie al grande Gian Carlo Minardi, che non smetterò mai di ringraziare, l’ormai famoso logo rosso, è stato sponsor del Team Minardi by Corbetta Competizioni nel campionato di F3 Italia. Lo scopo era di avvicinare tutti gli automobilisti all’importanza della donazione del sangue. Io, oltre che essermi appassionato nello scrivere, sono un motociclista con tanta passione per le due. La moto è un oggetto straordinario, per le sensazioni che riesce a regalare, ma spesso facciamo finta di non sapere, o vogliamo non credere, ai pericoli che si nascondono sotto le due ruote nelle nostre strade. La moto, oltre che meravigliosamente affascinante, è nella stessa misura pericolosa. Si cade e ci si fa molto male. Ecco il motivo per cui nasce questa collaborazione con il Team Fb Corse: portare il messaggio di sensibilizzazione della donazione del sangue in mezzo a milioni di appassionati motociclisti, e per renderli coscienti di questo argomento molto importante. Sono felicissimo di tutto questo anche perché, non ne sono sicuro, ma credo che sia la prima volta nella storia, che uno scrittore, riesca unire con un suo romanzo e con una sua iniziativa, mondi così diversi quali, la letteratura, il volontariato, l’automobilismo e il motociclismo per mandare un messaggio così forte a tutto il mondo.
Molto presto vi comunicherò la data della conferenza di presentazione del Team FB Corse.Vi abbraccio e seguitemi.
Giovanni Blandina

venerdì 18 settembre 2009

L' iniziativa "Una goccia di Gioia" sponsor ufficiale MOTOGp 2010 con il Team Fb Corse.

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Frares

Finalmente dopo tanta attesa è ora ufficiale, la mia iniziativa “Una goccia di gioia”, diventa sponsor ufficiale del Team FB Corse nel mondiale MOTOGp 2010 !

Ringrazio di cuore il Team FB Corse e l’ing Ferrari per aver accettato questa grande sfida. Portare cioè l’iniziativa, legata al mio romanzo “Io. Una lacrima di gioia” e la Fratres donatori di sangue in mezzo a tutti gli appassionati di tutto il mondo.

Seguitemi perché molto presto vi darò tutti i dettagli di questa meravigliosa avventura.

E’ incredibile !

Giovanni Blandina

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"Una Goccia di gioia" torna in pista.

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Dal comunicato stampa sul sito www.minardi.it

Battute finali anche per la Formula 3 Italia che sul circuito Piero Taruffi vivrà il suo penultimo appuntamento, prima di sbarcare nel tempio della velocità di Monza il prossimo 18 ottobre per il gran finale. ...

Torna in pista anche l’iniziativa nazionale “Una goccia di … Gioia” nata dalla mente dello scrittore Giovanni Blandina, autore del romanzo “IO. Una lacrima di gioia”, che racchiude in se tre mondi come il volontariato, tramite la FRATRES – DONATORI DI SANGUE -, l’automobilismo con il team Minardi by Corbetta Competizioni di Angelo Corbetta e la letteratura, rappresentata dai suoi due famosi romanzi.

Una Goccia di…gioia” ha l’importate ruolo di sensibilizzare tutti gli appassionati e i giovani piloti verso un tema prezioso, come la donazione del sangue. Il paddock del tracciato romano intitolato a Piero Taruffi ospiterà infatti alcuni volontari della FRATRES che saranno presenti con un autovettura, gazebi e gadgets per rispondere alle vostre domande e spiegare cosa significa essere DONATORI.

zampieri'

NEWS CORRELATE

giovedì 10 settembre 2009

Prepariamo i fuochi d'artificio!

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Cari amici.
Non riesco a stare nella pelle, una mia piccola e stupida idea, si è trasformata in un sogno, questo stupido sogno si è trasformato in un progetto che forse, prestissimo diventrà realtà!
Non posso anticiparvi nulla, anche per scaramanzia, ma posso assicurarvi che si tratta di una cosa mai fatta prima d'ora.
Vorrei sbilanciarmi, ma per ora posso solo condividere con voi questi lunghi e lenti giorni, che mi tengono in trepidazione.
Se tutto andrà bene vi lascerò senza fiato, credetemi!

Giovanni

martedì 8 settembre 2009

Recensione di "IO. Una lacrima di gioia".

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Ciao a tutti.
Oggi vi scrivo per riportarvi una recensione uscita oggi sul mio libro "IO. Una lacrima di gioia" sul sito http://www.ilrecensore.com/


lacrima-di-gioiaDa dove nasce una lacrima? Da questo semplice quesito si dipanaIo, una lacrima di gioia (Kimerik, 2009), un piccolo romanzo in cui l’autore, Giovanni Blandina, riesce attraverso una scrittura asciutta e una forte capacità emozionale a coniugare amore per la scrittura e impegno civile. Pensieri che si fanno storia, racconto e che irradiano la vita dei due protagonisti, due ragazzi che inconsapevolmente troveranno una verità sommersa nel tempo attraverso degli oggetti in loro possesso.

La lacrima di gioia è una lacrima che scorre tra le pagine, il simbolo vitale di una vita, di un’esistenza. Tutto si fa spasmodica attesa: l’atto di nascere, la scoperta della gioia e del dolore. Una lacrima che piò scomparire o plasmarsi sul viso: emozioni inequivocabili, splendidamente genuine. Mattia e Lucia sono travolti dal loro innamoramento, una nuova primavera che affiora nel momento stesso in cui viene portata alla luce questo piccolo segreto, questa sconosciuta verità.

Quello di Blandina è a conti fatti un racconto lungo, di quelli che però colpiscono nel segno: capace di trovare il bandolo della narrazione attraverso uno schema semplice ma ricco d’intrecci, vivo e veloce, che mette in luce valori come l’amicizia e la famiglia, l’amore e la passione e non si dimentica di argomenti civili, quelli che da sempre caratterizzano la vita e perché no l’opera dell’autore.

L’iniziativa Una goccia di gioia”, nasce difatti dal desiderio di costruire qualcosa di nuovo e di innovativo sotto il punto di vista della comunicazione, per diffondere un messaggio sociale capace di sensibilizzare l’opinione pubblica alla donazione del sangue. Dopo il primo libro, la scelta da parte dell’autore di sposare ancora la Fratres donatori di sangue, è stata una conseguenza e anche una sfida. La propria letteratura messa a disposizione come strumento di sensibilizzazione, un’operazione totalmente senza scopo di lucro.

Fratres non riceve nessun compenso monetario, perché l’unico scopo dell’autore non è quello di regalargli qualche centinaio di euro e di abbandonarli ma quello di diffondere la cultura della donazione, di far conoscere la Fratres, e di conseguenza di far aumentare il numero dei donatori di sangue che è il vero oro di questa associazione.

Giovanni Blandina vive con l’ossessione di migliorare se stesso. Ogni giorno sempre più, ogni giorno alla ricerca di un suo traguardo, che, una volta avvicinato, si trasforma in punto di partenza. Ha scritto il suo primo libro un anno e mezzo fa, per fare un regalo, ma altrettanto sicuramente per gioco. Non sa il motivo per il quale, però, la cosa gli sia piaciuta al punto da scrivere ancora, e il risultato è proprio questo libro.

lunedì 7 settembre 2009

Vi segnalo un articolo sul mio romanzo.

Reazioni: 
Ciao a tutti, oggi è giorno di articoli e recensioni e tra i tanti volevo segnalarvi questo, comparso su http://www.artapartofculture.org/2009/08/11/io-una-lacrima-di-gioia-di-giovanni-blandina-per-promuovere-anche-la-cultura-della-donazione-di-sangue-di-barbara-martusciello/
Voglio approfittare di questa occasione per ringraziare la gentilezza e la grande disponibilità della Dott.ssa Barbara Martusciello.

IO. UNA LACRIMA DI GIOIA DI GIOVANNI BLANDINA. PER PROMUOVERE (ANCHE) LA CULTURA DELLA DONAZIONE DI SANGUE | DI BARBARA MARTUSCIELLO

11 AGOSTO, 2009 | DI BARBARA MARTUSCIELLO
INSERITO IN: APPROFONDIMENTI, LIBRI LETTERATURA E POESIA, PROPONIAMO
181 LETTORI | 5 COMMENTI

Roma, giugno 2008: in una calda primavera Joseph continua a pensare a Fabrizio, amico caro scomparso da trent’anni, poco dopo che egli gli aveva lasciato in custodia un cofanetto con la serratura coperta da uno strato di cera, e dopo avergli legato una chiave al collo. In quei giorni una lacrima scrutava il mondo attraverso gli occhi di Lucìe, una splendida ragazza dal sangue francese, alla ricerca di domande sulla sua esistenza. Una lunga attesa, una vita nascosta dietro le quinte del mondo in attesa del suo momento, una lunga e frustrante attesa che fomentava in lei il desiderio di poter nascere per poi morire, con il solo scopo di dare una risposta a quelle che erano le domande che la ossessionavano giorno e notte…

Così possiamo riassumere l’incipit del libro di Giovanni Blandina, Una lacrima di gioia; e proseguire proponendovi le domande che al lettore sorgono inevitabilmente: “Sarebbe stata lei -Lucie- una lacrima di gioia o una lacrima di dolore? Avrebbe potuto vivere per intero la sua vita o sarebbe stata spazzata via da una mano?”.Questi gli stessi interrogativi che si pone Joseph e, desideroso di queste risposte “viveva la sua attesa in cerca di quella scossa che avrebbe potuto rappresentare la svolta di lei e di Lucìe”… La scossa arriva, eccome! La porta un nuovo incontro: con Mattia, “ragazzo ribelle che ha fatto della sua pala da lavoro il suo pane quotidiano, e della sua Ducati la sua evasione. Un ragazzo onesto, ormai arreso alla vita e alla passività della sua compagna Angela…”.La conoscenza con questo nuovo personaggio è fortuita, e ne seguiranno altri, “sempre e solo nei giorni in cui Roma era colpita da temporali e cadeva la pioggia sui suoi tetti”. Questo legame tra i due ragazzi si rafforza, e permette di far ritrovare a Mattia la voglia di vivere sensazioni e, parallelamente, fa riaffiorare in Lucìe la speranza di poter essere amata. Ma queste stesse emozioni, diversamente, “fanno dire a Clara ingiustificate bugie dettate dalla gelosia” e ”fanno ritornare alla sua vita Angela una volta che si è scopertasi tradita…”. Ancora, emozioni “rafforzano l’amicizia tra il Mattia e il suo caro amico Marco ed emozioni che iniziano a diventare incontrollabili nel momento in cui Mattia e Lucìe scoprono che la chiave, che Lucìe aveva sempre portato al collo fin da bambina, e l’anello che Mattia portava al dito come ultimo regalo della sua amata madre, sono legati tra di loro. Due oggetti divisi da trent’anni si ritrovarono tanto vicini da far riportare alla luce il cofanetto per scoprirne il contenuto. Nessun tesoro ma solo una misteriosa lettera, scritta da un padre pentito”. Tutto ruota intorno alle emozioni, originate da un unico input, e intrecciate e causate da irripetibili coincidenze, o dalla bizzarrìa del destino… “Il trascorrere del tempo, che, divertito, porta quella lettera in mano all’unica persona che avrebbe dovuto leggerla. Uno stupido pezzo di carta che riuscì a scioglie i nodi delle corde che costringevano Mattia ad una vita arrendevole, fatta di un grigio passato e di tanti ricordi. Non sapremo mai dove saranno oggi i due giovani, perché in quel preciso momento, il racconto della lacrima è spezzato dalla sua nascita, e quelle maledette domande ebbero la loro risposta. L’ultima cosa che lei vide, proprio nel momento in cui si divise dalla sua amica per cadere in terra, fu lei che la guardò sorridendo”.

Questa è, a grandi linee, la trama di IO. Una lacrima di gioia, e questo è Giovanni Blandina, scrittore che ha nella sua scrittura la particolarità di far raccontare le sue storie da “invisibili protagonisti” che identificano i fattori primi del nostro carattere. Se il suo primo romanzo era raccontato da un cuore, che restituiva la storie di un amore, questa nuova narrazione è resa dal punto di vista di una lacrima che racconta un’emozione…

B. F. P.) Che cos’è Una goccia di gioia?
G. B.) “L’iniziativa nasce dal mio desiderio di costruire qualcosa di nuovo e di innovativo sotto il punto di vista della comunicazione, per diffondere un messaggio sociale. La scelta di dedicarmi alla sensibilizzazione della donazione del sangue, nasce da una mia precisa volontà: non potendo donare fisicamente, volevo donare per la stessa causa, in modo diverso. Ecco che decisi con il mio primo libro di regalare la mia immagine e la mia letteratura a questa causa. La scelta di sposare la Fratres donatori di sangue, per il secondo anno consecutivo è stata una conseguenza e anche una sfida. Avevamo già collaborato per il mio primo libro, ed ho deciso di estendere il mio accordo anche per il secondo anno. Quindi nuovamente la mia letteratura messa a disposizione come strumento di sensibilizzazione della donazione del sangue. Naturalmente si tratta di un operazione di comunicazione totalmente gratuita, fatta semplicemente di tante mie ore passate al pc, o al telefono. Il mio percorso di scrittore poi mi spinge quotidianamente a cercare nuovi contatti, che mi aiutino in qualche modo a emergere, e il fato mi fece conoscereGian Carlo Minardi. Con il primo libro, divenne il padrino della mia operazione, con il secondo libro ho pensato di estendere l’iniziativa oltre che per la letteratura, anche per lo sport. Colloqui, scambi di idee, una grande solidarietà del dott. Gian Carlo Minardi, hanno fatto si che questa meravigliosa iniziativa oggi è anche presente nel campionato italiano di F3 Italia, e viene portata come sponsor sulle vetture da corsa del Team Minardy by Corbetta competizioni”

B. F. P.) Tutto da solo?
G. B.)
Sì, sno riuscito a fare tutto questo da solo, conquistando la fiducia del presidente nazionale L. Cardini, del Consiglio di amministrazione della Fratres e la fiducia del Dott. Minardi; poi, il resto è stato tanto lavoro, che sta portando inaspettati frutti come si può vedere ad esempio su internet.

B. F. P.) Come ti sei organizzato per supportare ancora la struttura? cedi diritti, una quota dei ricavi dalle vendite?
G. B.)
Fratres non riceve nessun compenso monetario, perché il mio scopo non è quello di regalargli qualche centinaio di euro e di abbandonarli; il mio scopo è quello di diffondere la cultura della donazione, di far conoscere la Fratres, e di conseguenza di far aumentare il numero dei donatori di sangue che è il vero oro della Fratres…

B. F. P.) Quindi?
G. B.)
Guarda: già da adesso vi posso anticipare che anche con il terzo libro che sono in procinto di scrivere continuerò su questa strada…

B. F. P.) Si può parlare di una sorta di patrocinio della Frates?
G. B.)
Non si può parlare di vero e proproio Patrocinio perché non è la Fratres che sostiene il mio libro ma è la mia letteratura che sostiene la Fratres e la donazione del sangue.

B. F. P.) Un’anticipazione sul prossimo libro?
G. B.) Una storia raccontata, stavolta, non da un cuore o da una lacrima ma da una mano: quella di un pianista che descriverà la sensazione del tatto.

E tutta la complessità legata a questo meraviglioso senso…

martedì 1 settembre 2009

Settembre: si riparte!

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Ciao a tutti cari amici.

Le vacanze ormai sono un ricordo, per alcuni bello, per altri brutto e per altri ancora resterà il ricordo che queste vacanze non avranno lasciato in loro nessun ricordo. Siamo a Settembre, è ora di ripartire, con la mente fresca e con tanta voglia di fare. Le mie vacanze sono state anomale, un mese in cui pur se in totale riposo la mia mente ha forse lavorato come non mai, per tutta una serie di motivi sia personali, che professionali, ma oggi siamo qua pronti nuovamente a tutto. Ci tengo a ringraziarvi per i complimenti che arrivano da chi sta leggendo il libro, così come tengo a ringraziare tutti coloro con cui interagisco per fare proposte di collaborazione, per illustrare il mio attuale progetto letterario o quello futuro. La carne sul fuoco è veramente tanta, ma in questi due anni di percorso ho appreso il dono della pazienza e della calma ed ho imparato ad aspettare. Nei prossimi mesi ci saranno tante novità e invito tutti voi a seguire questo blog perché vi terrò sempre aggiornati.

L’iniziativa “Una Goccia di gioia” scenderà nuovamente in pista con le vetture di Gian Carlo Minardi, e non solo… così come, è più grossa di una speranza, la possibilità che alla letteratura e lo sport uniti per la donazione del sangue, presto si aggiunga lo spettacolo.

A presto e un caro saluto

Giovanni

martedì 18 agosto 2009

Una mano, la nuova protagonista del mio nuovo libro.

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E se fosse vero?

Se veramente, come credo io, il nostro essere è costituito da una miscela discontinua di fattori primi, come per i colori, che decreta la nostra unicità e il nostro modo di pensare?

Agosto, mese di vacanza e mese di spensieratezza, ma anche mese in cui, si tirano le somme di quello che si è fatto e si tracciano le fondamenta di quello che da Settembre si vorrà fare, e io, finalmente ho chiaro il percorso che a breve incomincerò. Continuerò a far parlare uno dei nostri fattori primi: il tatto. Il mio nuovo libro sarà raccontato da una mano, la mano di un pianista. Se nel primo libro è un cuore a parlare in prima persona, e quindi tutto è valutato sotto l’unico punto di vista dell’amore, e il secondo è raccontato da una lacrima, utilizzando l’emozione come punto chiave di analisi, ho deciso che nel mio terzo libro sarà una mano a raccontarvi la mia nuova storia. Vi chiederete i motivi per cui ho preso questa decisione. Credo che il tatto, sia uno dei nostri sensi più importanti perché rappresenta la linea di demarcazione che separa il sogno dalla realtà. Tutti noi sogniamo, tutti noi desideriamo, ma l’emozione più grande, che ci fa aprire gli occhi e ci rende realizzati è quando quel qualcosa, lo riusciamo a toccare per la prima volta. E’ in quel momento che il sogno diventa realtà, e in quel preciso momento che ci sentiamo vittoriosi.

Oggi vi ho presentato la protagonista del mio nuovo romanzo, una mano, e vi invito a seguirmi in questo blog, perché come per “IO. Una lacrima di gioia”, userò questo spazio come diario personale del percorso che percorrerò durante i mesi in cui sarò occupato a scrivere. Questo è il mio pazzo modo di far letteratura, questo è il progetto che ho sognato, e ho deciso di dar voce ad una mano, perché quando ho toccato per la prima volta il mio secondo libro, ho capito che il mio sogno si era concretizzato, e ancora adesso ricordo come se fossero ancora presenti, i brividi che mi vennero quando capii che il mio sogno era diventato realtà.

Ma non è tutto, così come è sempre stato, anche questo romanzo sarà messo a disposizione come strumento di trasporto per un messaggio di solidarietà. “Una goccia di Gioia”, l’attuale iniziativa nazionale stretta con Fratres donatori di sangue, e con Gian Carlo Minardi, ha certamente fatto parlare molto di se, e sta portando moltissimi risultati dal punto di vista della visibilità. Occorre continuare a crederci, ma questa è un'altra storia e certamente vi terrò informati. Adesso vi saluto e a presto.

Giovanni Blandina

www.giovanniblandina.blogspot.com

lunedì 10 agosto 2009

Buone Vacanze a tutti voi

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Ciao a tutti, finalmente il tanto atteso Agosto è arrivato. Le tanto sospirate vacanze sono tra di noi e possiamo mollare tutto per dedicare un po’ di tempo a noi stessi e a chi ci circonda. Con questo post, vi volevo augurare buone vacanze, con la speranza che, ovunque voi siate, possiate dimenticare, anche se solo per poco tempo, tutti i problemi che ci affliggono durante l’anno, ma possiate anche trovare anche un po’ di spazio per pensare al vostro domani e ai vostri sogni o ai vostri progetti.

Un augurio di buone vacanze lo voglio fare anche alla Fratres, e al Team Minardi by Corbetta competizioni, con i quali sto condividendo la meravigliosa iniziativa “Una goccia di gioia”, che ormai tutti voi conoscete. Io passerò le mie vacanze a riposare, perché mai come quest’anno ne sento il bisogno, ma impiegherò il tempo per capire come ripartire alla grande a Settembre. Vi posso anticipare che ci saranno grosse novità nei prossimi mesi, e inizierò anche a parlarvi del mio nuovo terzo libro, che sta iniziando a prendere forma nella mia testa, e che avrà tantissime grandi sorprese.

Buone vacanze a tutti.

Giovanni Blandina.

PS: Naturalmente spero che sotto l'ombrellone leggiate il mio libro !