venerdì 2 marzo 2012

"Manuale di un perfetto papà scritto da un dilettante"

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Ciao amici, come promesso le mia dita si sono nuovamente messe in movimento ed ecco il mio nuovo libro che inizia la sua avventura. "Manuale di un perfetto papà scritto da un dilettante", quello che sarà un libro sfizioso per i futuri, neo e veterani papà. La scelta di questo tema nasce dal fatto che durante i mesi di dolce attesa ho passato ore su internet in cerca di nozioni per diventare genitore. Per le mamme moltissimo materiale, per i papà dopo qualche minuto di ricerca non si può fare altro che dirottare su Autoblog o Youporn. Ecco le prime righe del mio futuro, scanzonato libro. A voi i commenti.

Giovanni

"MANUALE DI UN PERFETTO PADRE SCRITTO DA UN DILETTANTE"


Ci sono persone che nella loro esistenza sono in grado di cambiare la vita, a loro stessi e a noi tutti. Senza entrare nel profondo degli eventi storici, lasciando questa mia riflessione, e anche tutto questo libro, ad aspetti più leggeri, mi viene in mente un certo Bill Gates, il quale riuscì a far entrare le sue finestre in tutte le nostre case, Internet che ha portato nei nostri display la conoscenza e l’informazione a portata di click, o a Steve Jobs che con iPod, IPhone, Ipad, Imac, cazzi e stramazzi, ha totalmente rivoluzionato il nostro modo di vivere, ascoltare e guardare. Ma di tutto questo, di grandi aziende plurimiliardarie che hanno investito trilioni di dollari per raggiungere il loro scopo, non ne resta nulla quando, un giorno di sole, osservi in silenzio un misero pezzo di plastica dal valore di pochi decimi di euro, sul quale la tecnologia moderna chiede di fargli sopra la pipì. Lunghi interminabili minuti nel quale non sai cosa, quel tecnologico pezzo di plastica stia attendendo. Forse starà verificando che Marte sia perfettamente allineato con Venere o che l’ultima tempesta di sole faccia cadere le sue onde elettromagnetiche su quel piccolo oblò, non è escluso che attenda i Maya che leggano la loro nuova profezia. Ti interroghi sul suo funzionamento fino a quando magicamente, quella finestrina, non inizia a dividersi in due parti identiche, separate da un impercettibile striscia rossa, che in quel momento sembra più rossa della più bella Ferrari in circolazione. Come, e da dove sia arrivata quella striscia, dal momento in cui la vedi, non te ne frega più nulla. In quell’esatto istante smetti di metterne in dubbio quella strana alchimia e dedichi tutte le tue perplessità discutendone la sua affidabilità. Insomma, di come abbia fatto, un pezzo di plastica pisciato, a far comparire quella striscia, non te ne importa, ma ti chiedi solo se ciò che hai appena visto sia vero, o non sia il risultato di un errore. Alla ricerca della verità, ti affidi ad un pezzo di carta ripiegato così minuziosamente, che ti sembra di smontare un origami. Ma lo fai senza pietà. Leggi quelle microscopiche righe e scopri che quel insulsa bacchetta di plastica è affidabile al 99%. Certo, il fatto che tu venga a conoscenza di questa verità da un origami che si chiama “bugiardino” non aiuta, così come non aiuta l’idea che nella confezione di un oggetto sicuro al 99%, a detta di un bugiardo, vi sia un secondo, identico pezzo di plastica, che ti fissa prendendoti per il culo, come se ti stesse sfidando: “su avanti… fai pisciare addosso anche a me…”. In quel momento mi chiedo come mai, quando vado ad acquistare un auto, non me ne diano una seconda in dotazione, ma questa stupida osservazione svanisce miseramente. Forse in quei minuti mi chiedo una marea di cazzate, che di riflesso, il mio inconscio mi mette davanti per gettare nebbia dinnanzi a ciò che sta per avvenire, o meglio che è già avvenuto. Passa qualche minuto, la nebbia si dirada, alzo la testa e ovunque, non vedevo altro che la scritta “papà”. Mi misi a ridere, ero felice e in quell’esatto momento, la mia vita, uscì dalla sua autostrada imboccando una diramazione imprevista, che non esisteva in nessun navigatore. Un pezzo di plastica imbevuto nella pipì, dal ridicolo valore, è riuscito a fare ciò che tutti sognano: Stravolgere una vita. Nella fattispecie la mia.

martedì 27 dicembre 2011

Sto tornando ...

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Sono passati 12 mesi esatti dall'ultimo mio post. Sono capitate tantissime cose le quali hanno contrassegnato nel bene e nel male il mio 2011. Se dovessi trovare un valido rappresentante per ciascuna delle due categorie, metterei come rappresentante del male,sicuramente la delusione che ho avuto da parte di persone fidate,che hanno vanificato i miei progetti, il mio lavoro e la mia foducia. Dalla parte del bene, indubbiamente, ci metto mia figlia, nata pochi giorni fa e fautrice del mio ritrovamento interiore. Bene che dire, il blog riapre i battenti, ma non si parlerà più solo dei miei libri e delle mie iniziative, che poi diciamocelo, a me hanno fatto più male che bene. Questo diventerà un Blog in cui si parlerà di tutto, in cui vi si chiede la collaborazione nel commentare notizie, nel dire la vostra e nel gridare la vostra incazzatura. Perchè ammettiamolo, lo siamo un po' tutti, ma in pochi hanno il coraggio di dirlo apertamente. Qua nessuna censura, quindi se mi sento di dire che sono incazzato con Berlosconi per quello che ha fatto, lo dico, se sono incazzato con Monti per quello che farà lo dico. Vogliamo parlare di letteratura, e lo faremo, parleremo del mio prossimo libro e lo costruiremo insieme. Sará un manuale per i papà esperti scritto da un incompetente. Un idea divertente nata dal fatto che nei nove mesi di gravidanza, mi sono fatto una pallosa cultura su internet e ho notato che per le aspiranti mamme si possono scaricare terabyte, per i papà dopo una ricerca infelice non si ha di meglio che dirottare su autobiog o youporn. Il capitolo FB Corse è definitivamente concluso da mesi, non mi mandate più mail o cose del genere. Non ne parlerò mai più perchè ho già dovuto prendere troppi tranquillanti e non mi va di prenderne altri. Basta moto, e basta auto. Si torna a fare iniziative, progetti, per gli altri. Ma questa volta, conscio del fatto che a lottare da solo, non si guadagna altro che un ricovero in ospedale, chiedo a voi, se avete voglia di giocare, di costruire qualcosa insieme. Volete raccontare degli Autobus della linea Pinerolo Torino, che sfrecciano a 200 km/h e alle fermate non occupano lo spazio a loro preposto? volete pubblicare foto video, di aneddoti curiosi o che celano misteriose verità (NO Tav parlo con voi...), qua da oggi inizieremo a farlo ! Eccoci tornati, cerco aiuto o gente che si voglia cimentare nei blog, per far crescere questo a dismisura, e l'idea mi è nata dal fatto che nonostante fosse un anno che non scrivevo più, tutti i giorni ci sono stati accessi. Quindi grazie a voi, e ripagherò la vostra attesa, ma questa volta anziché lasciare i commenti bloccati, ragazzi scatenatevi ! Ciao Giovanni

giovedì 9 dicembre 2010

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Il Rumore del silenzio

Ciao a tutti cari amici, che bello tornare a scrivere nel mio blog. Lo ammetto: ultimamente sono sparito. Non per nascondermi , dalla mancanza di parole da scrivere, non per nascondermi, dall'assenza di idee nuove da sviluppare. Ho scoperto che il silenzio, molto spesso, fa più chiasso del clamore generato da annunci trionfalistici. Quando tutti sanno dove sei, nessuno ha la curiosità o il bisogno di chiedertelo, e nessuno osserva con interesse quello che stai realizzando. Tendere una mano? Neanche per sogno. Poi magicamente sparisci, e nel mio caso è avvenuto non per cattiveria, ma solo per puro caso, e magicamente la tua posta elettronica viene invasa da mail da ogni dove. Tutti continuano a chiedermi come procedono i miei progetti, e non posso non ammettere che la cosa mi rende il cuore pieno di gioia. Significa che, forse, qualcosa di buono ho fatto, e magari avete nuovamente voglia di leggere le pagine di qualche mio libro. Ho scoperto insomma che spesso è il silenzio stesso a creare l'aspettativa più grande. Qualsiasi grande progetto, parte da una piccola cosa. Sono poi le menti, i giorni, le capacità e sopratutto la passione e la voglia di crederci fino in fondo, a farla evolvere, ma molti occhi vedendo crescere il progetto di giorno in giorno, non gli danno poi il giusto valore. Un esempio può descrivere meglio questa mia osservazione. Quando l'uomo è andato per la prima volta sulla luna, tutti noi, siamo rimasti strabiliati. Lo stesso storico momento, è stato visto, da chi ci lavorava, come una conseguenza naturale di anni di studi e di lavoro. Insomma di "galattico" ai loro occhi non c'era nulla. Non la pensate come me? Ma torniamo a noi. Credevate veramente che potevo stare a guardare tutto questo tempo? Credevate veramente che mi ero stufato di rompere le palle al mondo intero con le mie iniziative e i miei libri? La verità, amici miei è "SI". Senza se e senza ma. Chi mi conosce sa, che amo esplorare sempre nuovi progetti, sempre più ambiziosi, e quindi ho deciso di intraprendere un cammino, rischioso e fittamente minato, rinchiudendomi nel silenzio per non generare false aspettative. A oggi, lo confesso, questo percorso mi ha portato a fare sacrifici veramente enormi, quasi "umilianti", ma andrò fino in fondo alla mia decisione e poi solo dopo, quando ormai tutto sarà fatto, aprirò le finestre e vi racconterò tutto, sia che vada bene, che vada male. Intanto sto continuando a raccogliere idee, ho una valanga di appunti nella mia testa, e questo periodo mi sta regalando un sacco di spunti per il mio nuovo romanzo, che ormai tarda ad arrivare. Ma sono certo che quando uscirà, sarà il romanzo più bello che io abbia mai scritto, e sono convinto che non deluderò le vostre aspettative.
Ciao a tutti, tornerò a trovarvi molto presto, perchè tra poco è Natale, e gli auguri non posso certo mancarli!
Giovanni

mercoledì 8 settembre 2010

La pazienza è la virtù dei forti

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La pazienza è la virtù dei forti

Ciao a tutti cari amici, presto molto presto vi racconterò tante belle novità, che sono veramente tante. Appena trovo un minuto posterò news e immagini !

Ciao
Giovanni

venerdì 11 giugno 2010

Perchè in fondo siamo tutti un po ragni...

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Perchè in fondo
siamo tutti un po "Ragni"

Dopo tanto tempo rieccomi. E' così tanto tempo che non scrivo che sono stato costretto a rileggere i vecchi posto per ritrovare il filo conduttore. Ma sono rimasto stupido nel vedere in quanti continuate a leggere queste pagine. Grazie a tutti.

Sono passati mesi, che se vogliamo possiamo definirli di voluto silenzio, o nello stesso, di forzato silenzio. Mesi nei quali “forse” tutto è andato come non sarebbe dovuto andare, o semplicemente tutto è andato nell’esatto modo in cui il destino aveva scelto per me. Certo, tutto è recriminabile, ma io credo sempre in quello che faccio fino alla fine, e continuo a crederci anche quando le cose non vanno come ci saremo aspettati, o forse come ingenuamente avevamo sognato. Forse pecco un po’ d’ingenuità? Forse si, o forse ho il mio modo di vedere le cose, il mio modo di “annusare” le persone che mi circondano, e io, come tutti, tesso la mia tela. Tutti noi tessiamo la nostra tela, e nessuna delle nostre può essere perfetta come quella dei ragni, ma tutte sono mezze ricurve, imperfette, dove ogni imperfezione, è lo specchio di noi stessi e dei nostri sbagli. Credo però che a differenza di questi piccoli insetti, che creano la loro tela con un unico scopo, noi potenzialmente, siamo in grado di disegnarne di due tipi. E sta solo a noi, scoprire di che tipo è. Alcune persone stringono e disegnano linee per attirare e stringere a se persone, che poi in un modo o nell’altro, servirebbero, o aiuterebbero, o semplicemente inculerebbero. Unica fatica, creare la tela, chi entra in un modo o nell’altro è fottuto, chi riesce a liberarsene, ne resterà per sempre scottato. Poi ci sono quelle persone che si sforzano nel disegnare linee, con l’unico scopo di riuscire a tenere strette le persone care, chi “viene intrappolato” in questo appiccicoso groviglio, è protetto, è amato, e può contare su una fiducia ceca, che spesso si basa sulle fondamenta dell’istinto. Istinto che sempre e comunque ti bussa alle spalle per dare il suo parere, e molte volte ci pentiamo di non averlo ascoltato. Questa tela però è la più brutta da vedere, perché a differenza della prima, non nasconde nulla, questa tela è costruita da chi non nasconde il suo essere, non nasconde la sua forza e tantomeno non si vergogna di mostrare le proprie debolezze, ma chi ne viene catturato, può star tranquillo che “il ragno che l’ha imprigionato” farà di tutto per far in modo che quei fili invisibili siano tutti i giorni, e con la stessa forza, intrisi di un vischio inesistente che unisce e trattine, alimentato quello che poi si chiama “un rapporto di fiducia e di rispetto”. In fondo sappiamo tutti che ognuno di noi, ha qualcosa che alcuni definiscono, angelo custode, altri un aurea ed altri ancora in decine di altri modi... A me invece piace credere che, siamo tutti un po’ ragni, dove per spirito di sopravvivenza tessiamo le nostre tele per non restare soli… E tu che ragno sei?

Giovanni

mercoledì 28 aprile 2010

GB Solutions... una nuova sfida.

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"GB Solutions" Una nuova sfida...
Ciao cari amici.
E' tanto tempo che non vi scrivo, non perchè non ho nulla da racocntarvi, ma perchè sono al lavoro su tanti progetti, e alcuni di questi molto ambiziosi. Ho avuto la possibilità di scambiare quattro righe con una persona speciale, di cui io sono accanito fan, e spero di cuore che vi siano dei risvolti per il prossimo libro, ma fino a quando le cose non saranno certe, incrocio le dita e non racconto nulla. Ma di certo oggi c'è una cosa nuova e il suo nome è "GB Solutions", vi presento questo nuovo progetto senza dirvi nulla, con la promessa che ne sentirete parlare, e che presto vi racconterò tutti i dettagli di questa nuova incredibile avventura.
A presto, e spero con grandi novità.

Giovanni




venerdì 2 aprile 2010

Buona Pasqua

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Buona Pasqua a tutti
Quanto tempo dall'ultimo post! Sono passati molti giorni, nei quali è successo un pò di tutto. Meglio così, che non aver nulla da raccontare, direte voi, e anche io la penso nello stesso modo. Sono passati molti giorni nei quali mi sono dovuto scontrare con delle realtà e delle problematiche "da grandi" che mi hanno fatto capire che un giovatto più non sono, e che il tempo scorre anche per me... Cazzo che scoperta vero? In realtà mi è stato sbattuto in faccia nel peggiore dei modi, ma non voglio annoiarvi con patetiche righe che sembrano volessero chiedere a voi, un pò di attenzione. Oggi, eccomi qua per un motivo ben preciso. Farvi gli auguri, a tutti voi, che mi state vicino, a tutti voi che mi seguite e che mi conoscete. Un augurio sincero di una buona Pasqua con un abbraccio e con mille sorrisi.
Giovanni

Buona Pasqua

martedì 2 marzo 2010

"Una pietra di burro" e se la mano...

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"Una pietra di burro" e se la mano...
Amici.
Dopo tanto tempo ritorno a parlarvi del mio nuovo romanzo "Una pietra di burro". Ormai sapete che tutti i miei libri sono raccontati da "cose", a incarnare quei fattori primi che, mescolati, creano la nostra unicità. Se nel primo il cuore raccontava l'amore e nel secondo una lacrima raccontava l'emozione, sapete già che nel terzo una mano vi parerà del tatto. La mano di un pianista.
Ho momentaneamente sospeso la scrittura del libro, ma c'è un motivo importante. Ho deciso che la storia dovrà essere molto profonda e complessa, ho deciso che questo romanzo sarà molto più impegnativo degli altri ed è per questo che ho deciso che... la mano del pianista... non sarà la sua mano.
Un tema forte, un pianista come protagonista che fa delle sue mani la sua vita, l'importanza del tatto, che è la prova oggettiva di ciò che i nostri occhi vedono, una bambina rimasta senza madre, una donna opportunista, una donna umile e amorevole e il trapianto degli organi. Tutti questi saranno gli aspetti che verranno toccati nel mio nuovo romanzo. Ecco perchè pochi giorni fa, vi scrissi che "ho premuto il tasto CANC" ed ho cancellato tutto ciò che avevo già scritto del libro. Queste saranno le importanti tematiche che cercherò di affrontare con il massimo delle mie capacità, sperando di ricevere gli stessi messaggi da voi che mi stavate vicino durante la scrittura dell'ultimo libro.
Farò di tutto per non deludervi, così come nella scrittura, nella vita a tutta la mia famiglia e ai miei amici. E sarà a loro che dedicherò la nuova iniziativa umanitaria che sarà legata a questo nuovo romanzo. Seguitemi perchè nei prossimi mesi ne leggerete delle belle perchè, vi ricordo che il campionato del mondo motoGp sta incominciando e con esso l'avventura 2010 dell'iniziativa "Una goccia... di gioia"
Ciao e a presto
Giovanni



lunedì 22 febbraio 2010

Una grande novità in arrivo ...

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Una grande novità.
"Una goccia...di gioia" la MotoGp non basta!
Amici.
Non posso certo dire che questo 2010 sia incominciato in modo calmo.... sia nella vita privata, tra gioie e delusioni, tra persone che vanno e persone che restano, ogni giorno potrei raccontarvi qualcosa. Ma tutto questo mi rende felice, perchè io amo la vita adrenalinica, non amo fermarmi, e non amo perdere tempo su ciò che ormai è già stato. L'imprevedibilità di un semplice Sms, questo Sabato, ad esempio, mi ha fatto passare una serata meravigliosa, che non attendevo, che non volevo e che non cercavo. Sono sempre più convinto che la casualità non esista, sono sempre più convinto che le nostre scelte e sempre e solo loro, condizionano a breve o lungo termine il nostro futuro. Fatto di sacrifici, gioie, dolori, c'è chi osa, c'è chi si accontenta, c'è chi trascina e c'è chi vuole essere trascinato. E tutta questa varietà non può che essere straordinaria. Vi è proprio l'esaltazione del diverso, e ci si accorge come spesso, il giusto o lo sbagliato, sia semplicemente soggettivo. Tra pochi giorni potrò ufficilizzarvi un'altra grande splendida notizia. Ma non sarà l'unica nei prossimi mesi...
A presto
Giovanni

lunedì 15 febbraio 2010

Sogno e Impresa. La Fb Corse è arrivata!

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“Sogno e impresa. La FB Corse è arrivata"

Cari amici, finalmente l’avventura è ufficialmente incominciata. Giovedì scorso è stata presentata la nuova scuderia FB Corse, che gareggerà nell’imminente campionato 2010 di MotoGp. Sogno. Questa è la parola più ricorrente di tutto il progetto. Che di sicuro, ha poco, di ovvio, nulla, di certo non si sa. Nulla è dato al caso, questo è scontato, ma tutto ruota intorno ad una sola parola: sogno. Sogno dei titolari dell’azienda, sogno dei progettisti, e sogno di tutti quelli che ci lavorano, e nel mio piccolo, ci aggiungo anche il mio, di sogno. Già, perché vedere il logo dell’iniziativa “Una goccia di gioia”, su una motoGp, non è cosa da tutti i giorni.


Essere riusciti a esportare un messaggio umanitario così importante, nato dal mio ultimo romanzo, in campo internazionale, non capita tutti i giorni. Questo significa forse che il progetto è sano e forte? Significa che ho avuto tanta fortuna? Significa che… Volete sapere la verità? Spero che sia l’insieme di tutto. Certo, tutto questo, non è un grande traguardo, ma è solo il punto di partenza di un anno di grandi sforzi. Ma è un sogno, ed io amo sognare. Ci sono persone che vivono la realtà dei giorni, senza credere che si possa sognare, facendo scelte dettate dalla convenienza, dalla semplicità e che non rischierebbero nemmeno un capello per tentare di realizzare qualcosa. Rispettabilissime s’intende, ma ci sono persone che amano sognare, e qualche volta, uno di questi sogni, riescono anche a realizzarlo.

Intendiamoci, il team FB Corse, è frutto di una mente “pazza”, che negli anni della recessione economica, ha sfidato tutto e tutti, compresi noi connazionali che non gli credevamo. Giovedì la moto era lì, con tutto il suo splendore. Una mente, due uomini, Ferrari e Bertocchi, contro i più grandi colossi mondiali, un pugno di persone che ridono e si sporcano le mani, contro le più grandi multinazionali del mondo. Nessuno ci credeva, solo loro. Alla fine hanno avuto ragione. Sarà che il mio spirito è lo stesso, ma ho avuto la fortuna di seguire in questi ultimi mesi lo sviluppo di questo progetto, e credetemi ragazzi, sembrava vivere in un'altra dimensione. Un po’ come quando Enzo Ferrari, con in mano un pugno di idee, e in tasca un pugno di polvere, creò quello che oggi è uno dei marchi più prestigiosi del mondo. Sognate ragazzi, perché oggi, la stabilità di un amore dettato dall’opportunismo, la sicurezza di un qualcosa che c’è perché c’è sempre stato, non è nulla anche confronto la sconfitta di una sfida. Sognate e rischiate, perché non tutto è possibile, non tutti i sogni si possono realizzare, ma almeno uno riuscirete a trasformarlo in realtà, e sarà la vostra impresa. Quello che avete voluto. E allora, potrete svegliarvi con il sorriso, vostro e sincero. Io ci credo, e Giovedì ho avuto la dimostrazione che i sogni possono essere realizzati. Non sono riuscito a restare indifferente allo sguardo di Ferrari quando ha tolto il telo dalla moto, e cercavo di immaginare a cosa diavolo stesse pensando in quel momento. Ma non credo che potrò mai saperlo, era lui e lui solo con la dimostrazione della sua impresa. Così come anche il mio cuore ha battuto all’impazzata, quando ho visto sulla moto, il logo dell’iniziativa stretta con Fratres, e recante il mio nome. Iniziativa nata con il mio romanzo “IO. Una lacrima di gioia”, che mi ha fatto premiare lo scorso anno e che mi ha regalato questa mia immensa gioia in questo. Un grazie a tutti, dagli amici, ai parenti, alla Fratres che continua a credere in me, e un enorme grazie ad Andrea Ferrari, amministratore della FB Corse, che mi ha dato questa meravigliosa opportunità, e mi ha dato anche modo di partecipare a questa meravigliosa impresa. Vada come vada, ragazzi, occorre essere obiettivi, è già un successo. Avere il coraggio di osare, avere le palle di prendere la via nuova, pur non sapendo dove porterà e consapevoli dei tanti rischi contro le poche certezze. Queste sono le sfide, che se si vincono sono imprese! Ma comunque sia resteranno sempre incorniciate nei nostri ricordi.

Giovanni Blandina